Archivio tag artisti

Le persone “strane” che vogliono un futuro

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Pubblicato il 09 maggio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

E fu così che da un giorno all’altro
bocca di rosa si tirò addosso
l’ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l’osso.
Ma le comari di un paesino
non brillano certo d’iniziativa
le contromisure fino al quel punto
si limitavano all’invettiva.”
(Bocca di Rosa – Fabrizio de Andrè)

Il futuro affascina e spaventa, il domani crea aspettative, oggi non va, ma domani sarà diverso.
Dopotutto, domani è un altro giorno.
Nel futuro tutti saremo famosi per 15 minuti.
Di doman non v’è certezza.
Frasi sentite e ripetute nella storia dell’arte, nella letteratura, nel cinema, senza scomodare la fantascienza su che cosa ci si aspetta poi dal domani, il futuro che si crea passo a passo ogni giorno fa indubbiamente paura. Perché?

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Confronti e non conferme. L’importanza di essere onesti (con se stessi)

confronti e conferme

Pubblicato il 17 marzo 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Una ricerca abbastanza lunga tenderà a confermare ogni teoria”
(Arthur Bloch)

Si parla sempre, per mezzo dei canali di diffusione come giornali e web, di opere d’arte rivolte al pubblico, di artisti che “colloquiano con gli spazi”, si cerca sempre in qualsiasi modo il consenso dello spettatore e si resta vigili e attenti nei confronti del giudizio dell’osservatore.
Tutto ruota attorno alle conferme che arrivano dall’esterno, in special modo quando un artista espone i suoi lavori, lavori fatti di ricerca, idee, creatività, ma nessun colpo di genio o botta di fortuna contraddistingue la buona riuscita di un’opera d’arte, solo pazienza, lavoro e confronto.

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Cambiare. Le mutazioni del percorso artistico tra arte e creatività

cambiare. Le mutazioni del percorso artistico

Pubblicato il 03 marzo 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

I cambiamenti spaventano o sono da vivere come un’opportunità? Si ha sempre paura del nuovo che avanza perché il futuro costa fatica, sacrificio e soprattutto impegno.
È difficile che si lasci la strada nuova per la vecchia, la certezza diventa un crogiolarsi nelle sicurezze senza affrontare mai le vere sfide.
Cambiare fa paura, cambiare è difficile, cambiare…

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Evitare gli errori per non cadere in orrori. L’arte, da che parte parte?

Evitare gli errori per non cadere in orrori. L'arte, da che parte parte

Pubblicato il 28 febbraio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Nella storia dell’arte contemporanea capita di ritrovarsi davanti ad opere d’arte che non si sa da che parte guardare né come classificare… sono pitture? Sculture? Installazioni? Performance? Non si sa davvero cosa e come inquadrare certe produzioni d’artista, ma forse non è neppure necessario dare un’etichetta alle cose perché spesso sono solo il prodotto di un’esigenza e di una sfrenata voglia creativa.
Bisogna comunque essere obiettivi con se stessi e con la produzione che compare poi, molte in realtà sono solo ciofeche e cose mal riuscite spacciate per opere d’arte, magari criticate, catalogate e vendute come tali presso poi una galleria d’arte.

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Quanto costa un’opera d’arte? Il prezzo non è solo base per altezza…

Quanto costa un’opera d’arte Il prezzo non è solo base per altezza…

Pubblicato il 24 febbraio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Quanto costa un’opera d’arte? Come si fa a determinare il valore di un oggetto che sia scultura o tela e definirne poi il costo al pubblico? Quanto ci guadagna l’artista? Quanto il gallerista o l’intermediario? In un mondo dove tutto ha un prezzo perché l’arte costa?
Non sono certo i materiali, o almeno solo quelli, a pesare sull’importo finale, un oggetto in oro costerebbe in termini economici più di uno realizzato in legno o in plastica, quello che si paga non è solo lo sforzo creativo, i pensieri, le idee dello stesso artista, ma sono un insieme di cose che vanno dall’emozionalità alla realizzazione finale dell’opera.
Il calcolo attraverso coefficienti, misure, collocazioni, mostre e critica, contribuiscono al valore dell’opera che, per un giovane, non si deprezzerà mai, ma tenderà in caso sempre a crescere.

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Noia tra Arte et Cultura. Tutto molto interessante…

tutto molto interessante

Pubblicato il 7 febbraio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

La noia. È un elemento che si associa spesso a corollario di certe presentazioni e vernissage di mostre o eventi a cui ci si ritrova quando si è invitati o si finisce nel calderone del non-dovevo-neppure-essere-qui-invece-ci sono.
Tant’è! Non si scappa e ci si scopre quindi dentro ad un sistema che fagocita il nostro tempo e le ore seguenti, a volte poi il risultato della serata è anche divertente e magari si conclude pure qualcosa e si discute maniera piacevole di un evento al quale manco si voleva partecipare.
Inutile nascondere comunque la noia che pervade la presentazione: sbrodolamenti di partito quando sono presenti cariche istituzionali, egocentrismo curatoriale, centralismo artistico, deprezzamento pubblico…
Tutto molto interessante…

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Il meglio di sé… Arte di parte, costruire e creare

Il meglio di sé... Arte di parte, costruire e creare

Pubblicato il 27 gennaio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

L’arte contemporanea spesso si trova al centro di polemiche e discussioni, vuoi per le tematiche, vuoi per l’uso di tecniche ed espedienti, vuoi per vere e proprie bufale perpetrate contro il pubblico, contro la benpensante società in un contesto che si fa partecipe di logica, soldi e visibilità.
L’arte non sempre esprime emozioni o pensieri, segue logiche commerciali e di mercato, l’arte rincorre artisti che arrivano e poi spariscono dimenticati a favore di altri personaggi creati ad hoc perché più redditizi e portati in pompa magna verso l’Olimpo della notorietà, ma che rimarrà di loro? Della loro arte? Delle loro opere? Forse assolutamente nulla…
Rivedere il passato che non ha lasciato traccia nel presente è come sfogliare una vecchia rivista di moda ritrovata in qualche angolo di un cassetto, piena di modelli e di personaggi spariti dalla ribalta con tagli di capelli ridicoli e sorpassati e di cui non è rimasta che la parvenza di una pallida interpretazione di se stessi.

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Che cos’è l’arte? Tossicità a tutti gli effetti, la dipendenza della creatività.

arte da dipendenza

Pubblicato il 23 dicembre 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Che cos’è l’arte? Qual è il significato di arte? Che cosa si cela dietro il termine “arte”? Spesso ognuno dibatte a proprio modo e con una propria sensibilità quello che si vuole esprimere.
Non tutto piace e non a tutti si arriva a piacere, è difficile completare in una sola definizione quello che nasconde la parola stessa.
Arte è storia, arte è critica, arte è percezione, arte è comprendere, arte è studio, arte è anche improvvisazione, ma soprattutto arte è alla fine la realizzazione di un prodotto finito che va sotto il nome di “opera” che, ad oggi, assume diverse manifestazioni esprimendosi non solo con la pittura e la scultura, ma anche attraverso le performance, i video, le installazioni, il web.

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“Untitled – Senza Titolo”. Ciò che vedi è ciò che (di)mostri.

Untitled - Senza Titolo. Ciò che vedi è ciò che (di)mostri

Pubblicato il 09 dicenbre 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Nella storia dell’arte contemporanea capita di ritrovarsi davanti ad opere d’arte che non si sa da che parte guardare né come classificare… sono pitture? Sculture? Installazioni? Performance? Non si sa davvero cosa e come inquadrare certe produzioni d’artista, ma forse non è neppure necessario dare un’etichetta alle cose perché spesso sono solo il prodotto di un’esigenza e di una sfrenata voglia creativa.
Bisogno comunque essere obiettivi con se stessi e con la produzione che compare poi, molte in realtà sono solo ciofeche e cose mal riuscite spacciate per opere d’arte, magari criticate, catalogate e vendute come tali presso poi una galleria d’arte.
La qualità si paga e si pretende poi che allo stesso prezzo ci sia il rispetto per la qualità di ciò che si vende e di ciò che si compra.

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Impressione ad arte. Da Monet a Banksy: cosa si coglie dell’attimo contemporaneo?

Banksy & Monet

Pubblicato il 06 dicembre 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Perché gli Impressionisti hanno così tanto successo e appeal oggi a distanza di oltre un secolo? Come mai la rivoluzione perpetrata da questi giovani artisti nel lontano 1874 è così amata ed attuale nel mondo contemporaneo? Possibile che i coetanei di Claude Monet, Paul Cezanne, Edgar Degas, Berthe Morisot, Filippo de Nittis, Camille Pissarro, Auguste Renoir, Alfred Sisley non furono capaci di vedere la potenza tecnica ed emotiva di questo nuovo modo di far pittura?
No, nessuno si accorse di quello che stava decretando le basi del mondo contemporaneo dove si cominciava a guardare lo spazio aperto con la visione del carpe diem, cogli l’attimo.
Passati poi i decenni nuove generazioni si sono allontanate dal mondo impressionista per esplorare non solo ciò che si vede, ma ciò che si sente e si esprime attraverso le sensazioni e l’emotività, indagando ora il mondo dei sogni e del surreale, ora la concretezza e l’astrazione.

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