Archivio tag Claude Monet

L’arte altrui. Storie e compenetrazioni culturali tra curiosità e paura

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Pubblicato il 19 maggio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Ogni persona, ogni essere umano pensante ha gusti e sapori differenti, è il bello della varietà delle cose e dei piaceri che conduce l’uomo verso nuove e spettacolari strade dove la capacità di scelta, il libero arbitro e l’apprezzamento cambia a seconda delle realtà dettate da mondi sociali, etnici, religiosi, politici differenti alle quali far riferimento.
La cultura sociale è la base primaria per discernere ciò che piace da ciò che non si ama, il valore soggettivo e oggettivo delle cose cambia quindi in base a diversi fattori, ma nessuna cultura si può definire migliore o peggiore di altre, solo differente.

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La procura di un piacere. Arte e felicità

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Pubblicato il 02 maggio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Tutti gli esseri umani vogliono essere felici;
peraltro, per poter raggiungere una tale condizione,
bisogna cominciare col capire che cosa si intende per felicità
(Jean-Jacques Rousseau)

Cos’è la felicità? Un morso ad una mela per spezzare la fame? Bere da un rubinetto di una fontana dell’acqua fresca? Guardare le nuvole dopo il temporale? Sentire le risate di un bambino? Leggere e concludere il finale di un libro? O come diceva Charlie BrownLa felicità è accarezzare un cucciolo caldo caldo, è stare a letto mentre fuori piove, è passeggiare sull’erba a piedi nudi, è il singhiozzo dopo che è passato”?
Qualunque sia il metro di giudizio per decretare la felicità l’importante resta “la procura di un piacere”, ciò che crea emozione è la responsabile primaria della nostra felicità.

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La fine non sta nella pioggia

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Pubblicato il 26 aprile 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Alcuni dicono che la pioggia è senza scopo e altri dicono che è piena di ricordi e desideri”
(Tagor Manroo)

Si spera sempre di visitare una città con il sole, con una splendida giornata che permetta di vedere le vie, i monumenti e il paesaggio circostante per poterne godere appieno e continuare poi questo viaggio anche una volta rientrati per mezzo dei ricordi, delle foto e dei souvenir acquistati.
L’evento che fa da corollario alla visita della città poi diventa qualcosa che si aggiunge in più a ciò che si vede: una mostra d’arte, un’apertura straordinaria di un luogo, un festival, una rassegna artistica o cinematografica, tutto concerne alla bella giornata di svago che ci si é concessi.

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Selfie e autoritratti. L’evoluzione dell’apparire tra estetica e autostima

selfie e autoritratti

Pubblicato il 17 febbraio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Scattarsi i selfie oggi è diventato quasi un status symbol più che una moda, bisogna far vedere dove si è, con chi si è, tenendo sempre presente quale sia l’angolazione migliore per esaltare al meglio sia il luogo che l’autoscatto del proprio io: se non (auto)scatti non sei nessuno!
Eh sì, prima di essere chiamati comunemente “selfie”, termine derivato dalla lingua inglese, si parlava di autoritratto, autoscatto che, grazie alle moderne tecnologie (smartphone, tablet o webcam), ha preso sempre più piede puntando l’obiettivo verso di sé, condividendo poi il tutto nei vari social network.

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Impressione ad arte. Da Monet a Banksy: cosa si coglie dell’attimo contemporaneo?

Banksy & Monet

Pubblicato il 06 dicembre 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Perché gli Impressionisti hanno così tanto successo e appeal oggi a distanza di oltre un secolo? Come mai la rivoluzione perpetrata da questi giovani artisti nel lontano 1874 è così amata ed attuale nel mondo contemporaneo? Possibile che i coetanei di Claude Monet, Paul Cezanne, Edgar Degas, Berthe Morisot, Filippo de Nittis, Camille Pissarro, Auguste Renoir, Alfred Sisley non furono capaci di vedere la potenza tecnica ed emotiva di questo nuovo modo di far pittura?
No, nessuno si accorse di quello che stava decretando le basi del mondo contemporaneo dove si cominciava a guardare lo spazio aperto con la visione del carpe diem, cogli l’attimo.
Passati poi i decenni nuove generazioni si sono allontanate dal mondo impressionista per esplorare non solo ciò che si vede, ma ciò che si sente e si esprime attraverso le sensazioni e l’emotività, indagando ora il mondo dei sogni e del surreale, ora la concretezza e l’astrazione.

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A chi vuoi più bene? Alla mamma o al papà? Indagine sul mondo astratto e figurativo.

scegliere

Pubblicato il 14 ottobre 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Vuoi più bene alla mamma o al papà?”, è la classica domanda che ci si sente rivolgere quando si è bambini, specie quando la zia di turno ci interroga sventolando davanti un sacchetto di caramelle e che, consapevolmente e indipendentemente dalla risposta che si darà, diventerà nostra proprietà.
Il rischio? Rispondere in maniera errata con il pericolo di provocare danni emotivi nei rispetti genitori, solo allora si intuisce cosa sia la diplomazia e si esce con un bel “A tutti e due!”, per evitare di provocare un dolore materno (o paterno) che metta in discussione il buon operato del sistema genitoriale.
Sono scelte che non si possono condurre e fare, si predilige sempre quello che più ci aggrada e si avvicina alle corde emotive del momento, vogliamo più bene una volta alla mamma, una volta al papà, spesso a tutti e due!

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Il piacere e il dolore. Sentimenti tra arte e vita

Il piacere e il dolore

Pubblicato il 10.05.2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Che cos’è il piacere? Se lo si dovesse definire in maniera asettica e sterile la definizione proposta è la seguente: “Il piacere è un sentimento o una esperienza che corrisponde alla percezione di una condizione positiva, fisica ovvero biologica oppure psicologica, proveniente dall’organismo.
È un concetto presente universalmente nella filosofia, nella psicologia e nella psichiatria.
Nel corso della storia i filosofi ne hanno formulato definizioni e concezioni molto diverse.
È considerato l’esperienza di contenuto opposto al dolore. Sembra che però, rispetto al dolore, il piacere sia stato oggetto di studi scientifici in misura minore.”

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Io di arte non ci capisco niente… Cene e chiacchiere d’arte tra amici di amici

Io di arte non ci capisco niente

Pubblicato il 19 febbraio 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Cena tra amici con amici di amici, dove tutti mostrano il meglio di sé per impressionare gli altri: “Tu che lavoro fai?“…e qui parte tutta la serie di lavori appellati con nomi inglese perché fa figo e nasconde l’imbarazzo di apparire poco originali: “Io sono…Account Executive…Digital strategy…Planner Brand…Manager Buyer…Web Content Curator…Marketing Manager…Merchandising Manager…Project Manager… Fashion Designer“.
Una marea di nomi e di professioni che nascondono anche la semplicità di ruoli creati ad ok, mi chiedo che gente frequento, e poi quando tocca a me? Che dico? Art Curator? Blogger Art? Historical And Contemporary Art Critic?

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Canto di Natale: è questa la vita che sognavi?

Canto di Natale, la vita che sognavi

Pubblicato il 22 dicembre 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

I’m wide awake (Sono sveglia)
And now it’s clear to me (Ed ora è chiaro)
That everything you see (Che tutto ciò che vedi)
Ain’t always what it seems (Non sempre è ciò che sembra)
I’m wide awake (Sono sveglia)
Yeah, I was dreaming for so long (Sì, ho sognato per così tanto tempo)
(Katy Perry, ” Wide Awake“)

Manca una manciata di ore al 25 dicembre, giorno di Natale preceduto da frenesia collettiva e da contorno fatto di luci, colori, carillon che risuonano nell’aria, finto buonismo condito da nevrosi e voglia di trovare il regalo originale e a basso costo. Si, il regalo, perché il Natale più che Messa di Mezzanotte, pranzo con la famiglia, auguri via sms dati e ricevuti da numeri che non ci sono più in rubrica, è essenzialmente questo: il regalo, che sia piccolo o grande, brutto e inutile è come si sente dire “è il pensiero che conta“.

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