Archivio tag Fabrizio Dusi

“Even shadows cast light”-“Anche le ombre proiettano la luce”. Giornata della Memoria 2019

Un Paese che ignora il proprio ieri non può avere un domani.
La Memoria è un bene prezioso e doveroso da coltivare.
Sta a noi farlo.
A che serve la memoria? A difendere la democrazia.”
(Liliana Segre, Giornata della Memoria 2019)

Verso la giornata della memoria, 25 gennaio 2019 mattinata presso la Sala dei Giganti Palazzo Liviano, Padova.
La cura per una giornata particolare, fatta di ricordi e di passato, intrisa di emozioni su iniziativa del Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età Contemporanea, diretto da Carlo Fumian, che ha moderato e presentato la giornata.
Pensieri, storia, emozioni attraverso i nomi di Michele Sarfatti, Fabrizio Dusi, Alvise Vindolin.

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Perché fai Arte? Cos’è’ l’Arte e la Cultura per te?

Pubblicato il 20 gennaio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

I social network sono la nuova frontiera della comunicazione, luoghi in cui si dà spazio ai pensieri, alle emozioni, in cui si postano foto, frasi, quotidianità che poi spesso sarà dimenticata per il prossimo post inserito.
I social network sono però una fonte inesauribile di creatività e di esternazione di un potere mediatica sempre più ampio e coinvolgente dove a tutti viene data, per fortuna o purtroppo, la possibilità di esprimersi e di commentare, dialogare o semplicemente di lasciare liberi i pensieri del momento.
Da becere e superflue affermazioni populiste si possono trovare vere e proprie geniali intuizioni sugli argomenti più vari, poi i commenti che ne seguono possono essere più o meno condivisibili ed espressi.

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Segni come suoni. Udire, vedere, toccare…

Pubblicato il 07 giugno 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

“Nella nostra vita frettolosa, assordante,
sono maledettamente poche le ore
in cui l’anima può diventare cosciente di sé stessa,
in cui tace la vita dei sensi e quella dello spirito
e l’anima sta senza veli davanti allo specchio dei ricordi e della coscienza.”
(Hermann Hesse)

Udire, vedere, toccare… sono le sensazioni primarie che ci mettono in contatto con il mondo.
I primi segnali che attraversano l’uomo nel momento in cui si trova a uscire dal ventre materno e cominciare il faticoso approccio alla vita.

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Metropolis: la città e le generazioni che cambiano l’arte

Pubblicato il 15 aprile 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Immagini collettive in una città che vive e pulsa di vissuto si susseguono davanti ai nostri occhi: l’autobus in ritardo, la folla che si accalca nei bar all’ora dell’aperitivo, ragazzi incollati sullo schermo di uno smartphone intenti a chattare e mandare sms, nuovi manifesti sui muri della città che fanno a gara con i graffiti che li popolano, rumori, odori, confusione che si mischia a suoni e colori, questa è la città.

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Parole dette e scritte. Fare critica d’arte o criticare ad arte?

Pubblicato il 23 febbraio 2016 http://vecchiatoart.blogspot.it

Ad un Maestro delle Parole, ad Umberto Eco.

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.
Chi legge avrà vissuto 5000 anni:
c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito…
perché la lettura è un’immortalità all’indietro
(Umberto Eco)

Le parole hanno un peso quando dette, le parole hanno una forma quando pronunciate, le parole sanno alleggerire o ferire a seconda dell’intensità con cui sono proferite.
Le parole, poeticamente sono solo pulviscoli portati dal vento, danzano in controluce come la polvere in una giornata di sole: stancamente si alzano, appoggiano, volano, riprendono a volteggiare e poi spariscono.

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Arte Fiera Bologna 2016. Cosa mi è piaciuto e cosa no

Pubblicato il 05/02/52016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Di ritorno dalla recente visita ad Arte Fiera 2016 di Bologna e alla collaterale SetUp Art Fair 2016, le sensazioni accavallatesi in questi giorni vedono i pareri discordanti di addetti al settore, collezionisti, critici, artisti e galleristi/espositori.
Il pubblico, come sempre, decreta l’interesse e il successo di una manifestazione di tale portata e di sicuro polemiche o giusti plausi arrivano.

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Arte e artigianato. Chi è il vero artista?

Pubblicato il 4 dicembre 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Negli ultimi anni si è fatto sempre più forte, nella disquisizione sui percorsi artistici affrontati da pubblico e critica, il concetto di chi sia un artista e di chi invece un artigiano.
Dove finisce il lavoro artigianale e dove comincia invece quello artistico? L’iterazione e lo scambio che é sempre avvenuto nel corso degli anni tra le due categorie ha prodotto risultati eccezionali sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista artistico.
Forme, materiali e colori possono diventare il fulcro per il tramite di diffusione di idee e concetti senza tralasciare il gusto per il bello e l’utilità dell’oggetto prodotto.

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