Archivio tag Gina Pane

L’arte è una questione di pelle, epidermide di emozioni

pelle

Pubblicato il 21 marzo 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

La cosa più profonda di un uomo è la pelle
(Paul Valery)

Una sensazione. Quando qualcosa si insinua e piace o, al contrario, si allontana invece dai nostri piaceri la prima ad assaporarne l’impatto è la pelle, come? Con un brivido o una percezione di calore diffuso che si pone tra l’esterno e l’emozionalità del vissuto, il nostro corpo.
L’arte è così, come la pelle, dà i brividi, è il limite tra esterno ed esternalizzazione, l’arte è la pelle su cui si indagano le sensazioni, la critica di sé, la storia, dove si gettano le basi future senza scordare di guardare indietro.
L’arte è il confine, la pelle è il confine.

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Incontro con Enrica Feltracco, curatrice d’arte.

Enrica Feltracco

 “Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…
io sì, che avrò cura di te.”
(La cura – Franco Battiato)

Davanti ad una fetta di strudel (“Guarda che l’ho comprato? Ma solo perché non avevo tempo!” ci tiene a precisare Enrica) e ad una Coca Zero, più che un’intervista ad una curatrice le parole che seguono sono state un fiume di pensieri, di interruzioni tra sms, whatsapp, telefonate, i compiti di grammatica della figlia Anna, qualche sigaretta e tante risate, condite da qualche lacrima di commozione in alcuni punti, quali? A voi scoprirlo nella lettura che segue.

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“L’arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri”. Vedere per guardare, il pensiero dell’arte nella creazione.

the message

Pubblicato il 10 gennaio 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

L’arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri
(Edgar Degas)

Un quadro, una scultura, qualsiasi opera d’arte che è esposta e messa davanti agli occhi dello spettatore è solo il risultato di una visione di come l’autore ha interpretato ciò che sente.
Ciò che sente? Non ciò che vede? No. Perché quando si compone un’opera d’arte non si vede con gli occhi, si parla attraverso uno spirito emozionale che traduce la visione in forme e colori.
Il risultato può avvicinarsi alla realtà, a volte la supera, altre invece la stravolge fino a non riconoscere il soggetto e si lascia guidare solo da quello che è stato fissato nel momento, nell’atto in cui si è passati dal pensiero alla creazione.

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Legami. Sangue e arte nell’arena della vita

Marco Chiurato LEGAME

Pubblicato il 03 maggio 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

LEGAME
Ci sono dei legami a cui non puoi sfuggire, li puoi perdere, li puoi allontanare, ma loro sono lì che aspettano silenziosi, muti nella loro non presenza che non significa assenza.
E poi tornano magari acciaccati, un po’ indeboliti, ma uno sguardo, un gesto, una parola ti legano nuovamente, indissolubilmente a loro.
Fili invisibili si trasformano in corde robuste che di fronte al dolore si annodano sempre più,
con maggior vigore, forza, potenza fino ad annientare il male e a ritrovare un pezzetto di cielo azzurro”.
(Enrica Feltracco)

Quando si pensa allo scorrere della vita, alle cose che si sono fatte e si faranno, alle persone che lungo il cammino incontri e perdi nel corso del tempo, riaffiorano sempre una marea di ricordi e di pensieri.
A tutti prima o poi capita nella vita di affrontare dei momenti difficili e quando la partita volge al termine ci si accorge di quello che si è fatto e dato, qualcuno si annulla mentre qualcun altro si ferma per pensarti e darti sostegno.

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Performance e nudo. Che dice il corpo quando è nudo?

Vecchiato Arte, Performance

Pubblicato il 05 marzo 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

C’è ancora spazio per l’arte contemporanea oggi? Quali significati si nascondo dietro alle provocazioni e alle performance? Ha senso oggi creare scandalo con nudi gratuiti o azioni che scadono nel volgare e nel ridicolo?
Ogni secolo è costellato da recuperi ed emozioni che si rimescolano a percezioni dette già nelle epoche passate, magari rivisitate e riviste, e si arriva ad un risultato che concepisce idee nate da una linea contemporanea che si perde nella proiezione di un ipotetico futuro prossimo.

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Arte e cura del corpo: la bellezza nell’ultimo secolo

Marina Abramović

Pubblicato il 22/01/2016 http://vecchiatoart.blogspot.it

Com’è cambiato il concetto di bellezza nel corso dei secoli? Cosa si può definire piacevolmente estetico e cosa disturbante visivamente?
Solo nell’ultimo secolo l’idea di bellezza si è modificata in tanti punti di vista e nuovi canoni estetici si sono susseguiti nel corso dei decenni.
Il corpo è cambiato, il corpo si è trasformato ed è, oggi più che mai, il simbolo di una società in continua evoluzione.

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Corpo a corpo: ossessione ad “arte” per la perfezione

David Lachapelle

Pubblicato il 13 novembre 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere.”
(Jim Rohn)

L’ossessione per il corpo perfetto sembra accompagnare i pensieri di questi ultimi decenni, mai è data cosi importanza al corpo umano.
Già dagli anni Settanta la fisicità, la carnalità e l’espressione del corpo sono linguaggi che si ripercorrono in tutti i settori dalla politica, con l’affermazione del corpo della donna e la sessualità liberata da schemi e concetti che avevano represso l’uomo, fino alla concezione artistica di un corpo che parla per mezzo di installazioni, performance, body art che trova il suo massimo accentuato.

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L’uomo comune che ne sa di arte? Molto! Davvero? Si!

Stefano Guerra - Se i quadri potessero parlare

Pubblicato il 16 settembre 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Nell’arte c’è una finezza che apprezzo: il lieto fine che ci consola dell’esistenza quotidiana
(Robert Musil)

Per mezzo dei nuovi social network (Instagram, Facebook, Youtube i più gettonati) e della diffusione istantanea di immagini e notizie in tempo reale, si intensificano sia le burle che le bufale su qualsiasi argomento dando vita a moderne “leggende metropolitane” dove è facile scorgere il senso di disagio o di spaccatura dei tempi.
Si passa dallo spauracchio dell’immigrato che violenta innocenti bambine ad animali esotici trovati in qualche sperduto tombino, fino ad arrivare a congiure politiche e meteorologiche composte da teorie sulle scie chimiche lasciate dagli aerei o allo scoppio di tornado e tempeste su comando per punire paesi e regioni.

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Hot Art. L’arte erotica nella storia contemporanea dal voyeurismo ai selfie hot

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Pubblicato il 3 luglio 2015 in https://vecchiatoart.blogspot.com

L’estate, il calore, l’afa che traspare nell’aria, i corpi che si denudano ed espongono al sole, la voglia di liberarsi dei vestiti ed essere più leggeri e liberi porta alla (di)scoperta di un sopito eros che pervade i mesi più caldi dell’anno, è innegabile che “se la lingua batte dove il dente duole” “l’occhio cada dove (non ) si vuole“.
Hot il tempo, hot le situazioni che si creano, hot i percorsi che si palesano e i messaggi che sono lanciati, hot i risultati che si avvinghiano nelle menti: un caldo stuzzicare che dà vita, per mezzo dalla vista e dei sensi, ad un percorso tra arte ed erotismo.

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