Archivio tag Giotto

Ready made e i piatti di pasta all’olio. Il superamento di chi sa cambiare!

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Pubblicato il 18 luglio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

L’affermazione che una persona creativa dà di sé e del suo lavoro può condurre al pensiero di ciò che la sua peculiarità operativa conduce a fare: io sono un artista.
Sì, colui che produce opere d’arte é un artista, un emozionale personaggio che si fa portavoce di sentimenti, idee e pensieri a favore di altri che non riuscendo ad esprimerli trovano nel veicolo artistico il prodotto di quanto percepito, ma non plasmato, a questo ci pensa, appunto l’artista.
Ma chi é l’artista? Quale definizione migliore lo identifica?

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Passione: tormento ed estasi.

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Pubblicato il 11 luglio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Ci vuole passione per riuscire ad arrivare fino alla fine di un percorso, costanza, impegno e fatica saranno ottime compagne, ma prima di tutto la passione.
La passione, causa scatenante che mette in moto la creatività, che aguzza l’ingegno, che crea contatti, che fa spostare le persone, che si arricchisce con la visita di nuovi luoghi, tutto si muove se a partecipare arriva il perseguimento di un risultato che ci si è prefisso.
La passione è, per citare un film del 1965 sulla vita di Michelangelo Buonarroti, “Il tormento e l’estasi” di ogni artista, in cui si accompagna spesso ad una furia creativa che sfocia nella rabbia interiore, dove la creazione è spesso una tortura: andrà bene? Potevo fare di più? Cosa penserà il pubblico? È quello che davvero volevo esprimere? È il percorso visivo che volevo ottenere?

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Unbelievable: l’arte è morta! Bombe visive contemporaneamente quotidiane

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Pubblicato il 04 luglio 2017 in  http://vecchiatoart.blogspot.it

Ogni giorno, ogni ora, ogni istante della nostra quotidianità si è stimolati visivamente da immagini e da input che solleticano il nostro cervello con mille emozioni e pensieri.
Dal suono della sveglia al mattino con l’occhio che cade subito sul cellulare a controllare le pagine dei vari social network, con un insieme di foto e immagini che scorrono in Facebook e Instagram, alla colazione fatta sfogliando un giornale o guardando la tv per poi uscire e rimanere attoniti di fronte ai numerosi cartelli pubblicitari disseminati per strada, sugli autobus, nei volantini appiccicati al vetro dell’auto in sosta, mail che arrivano sul cellulare, immagini di gattini e albe che danno il buongiorno spediti via whatsapp

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Se tu hai una mela… La condivisione della creatività e delle idee per diffondere l’arte

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Pubblicato il 04 aprile 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.
Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee
(George Bernard Shaw)

La creatività ha bisogno sempre di nuovi stimoli e di nuove fonti alle quali ispirarsi e rivolgersi, nuovi percorsi e situazioni arrivano sempre a decretare l’inizio di un viaggio mentale ed emozionale che si tramuta poi nell’opera d’arte.
Come si sviluppa la creatività? Come si investe nella fantasia? Non c’è un metodo per poter accrescere le idee, non tutto arriva semplicemente accomodandosi e aspettando, non ci sono sprazzi geniali e improvvisi che folgorano la via e poi squarciano le menti.

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Il sapore della ciliegia. Il piacere di assaporare cose belle

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Pubblicato il 28 marzo 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Cambia idea.
Non hai mai guardato il sole al mattino?
Hai visto la luna? Non vuoi più vedere le stelle né l’acqua di sorgente?
Vuoi privarti del sapore della ciliegia?
(“Il sapore della ciliegia” – film di Abbas Kiarostami, 1997)

Che cosa emoziona uno spettatore? Cosa fa scattare in noi l’idea di bello e di piacevole? Quali sono le idee che scaturiscono nel piacere?
La visione, i sensi, il bello e il brutto soggettivo e oggettivo, tutto contribuisce a far si che ciò che piace arrivi dritto al cervello passando per il cuore e agendo spesso d’istinto.
Ad esempio, un cesto di ciliegie porta alla mente di chi scrive un ricordo sopito di bambino curioso che, insieme al nonno, era solito raccogliere questi rossi e dolci frutti dalla pianta del giardino di casa, il loro colore rosso, la lucentezza, la dolcezza al palato, sono diventati col tempo l’idea di una petite Madeleine proustiana che fa riemergere, uno dopo l’altro, ricordi e piaceri.

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Povero artista…Sogni o concretezza? Cosa serve a chi crea Arte?

art is dream

Pubblicato il 04 novembre 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Se il sogno muore, che ne sarà del sognatore?
E se muore il sognatore, che ne sarà del sogno?”
(Arthur B. Chandler)

Un artista non muore mai povero.
Non tutto si monetizza e concretizza con il successo commerciale e con la pecunia che arriva a predisporre una sicurezza economica che permette nuove realizzazioni e investimenti.
Non è tutto oro quello che luccica, ma non è nemmeno vero che tutto quello che si produce poi si trasforma in oro.
Legati ad una concezione post romantica dell’artista bohemienne, solo, povero e senza futuro, si arriva a elaborare la visione di un artista scordato dai suoi contemporanei e riscoperto poi solo dopo la morte. Spesso non è così, spesso capita invece il contrario: artisti famosi in vita che si inebriano di oblio solo successivamente.
Quanti ricordano i nomi di artisti accademici e riconosciuti tra premi, esposizioni e committenze private e pubbliche che poi, passato il periodo storico, sono finiti tra le pagine della storia dell’arte?
È necessario vivere e fare arte da vivi o ricordare ciò che si è stati anche dopo la conclusione della vita terrena?

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“Qualsiasi cosa diciamo, parliamo sempre di noi stessi”. Arte e conversazioni per apparire quello che NON siamo.

andy

Pubblicato il 13.05.2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Qualsiasi cosa diciamo, parliamo sempre di noi stessi
(Alison Bechdel)

È inutile, quando si cerca di apparire quello che non si è poi alla fine si risulta solo ridicoli di fronte agli altri e in primis di fronte a noi stessi.
Inutile quindi dimostrare di essere altro e creare false aspettative, inutile sobbarcarsi di oneri e applausi se poi in realtà si è quello che si è senza sensazionalismi e sproloquio di aggettivi a tratti imbarazzanti.
A tutti sarà capitato di essere invitati ad una festa o ad una cena dove si conosce la maggior parte degli invitati e di destare la curiosità di chi si vede per la prima volta.

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Rubare l’arte. A te chi piace?

Tony Gallo

Pubblicato il 06 maggio 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Se un giorno, su volere di un genio della lampada, per un regalo inaspettato o per un colpo di magia vi si chiedesse di “rubare” un’opera d’arte o un monumento dall’intero pianeta che cosa portereste via?
Non importa che sia una scultura, una pittura, un’architettura, pensate solo questo: avete a disposizione questa magica possibilità e ora, con un solo gesto, quello che volete e vi piace può sparire agli occhi del mondo e diventare vostra, per sempre.

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SOCIALART. Diffondere le immagini e le idee nella cultura contemporanea.

murales di Blu

Pubblicato il 18 marzo 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it/2016

Storia, arte e cultura accompagnano da sempre il percorso dell’uomo, nella sua follia quotidiana l’essere umano è stato capace di produrre cose stupefacenti e che da secoli contribuiscono a far si la bellezza, la cura del bello e di un passato che contribuisce a continuare il futuro prossimo si avviluppa nelle cose e nelle menti a venire.
La stessa cosa vale per le brutture compiute dall’uomo e che ancora oggi continuano: guerre politiche, sociali, religiose, inquinamento, odio e razzismo, realtà che poi continuano e si sviluppano poiché fanno parte del nostro vissuto giornaliero.

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Arte perché? La forza di un popolo sta nella difesa della sua cultura

maxiart - coeprtina sogni e arte

Pubblicato il 31 luglio 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

A Gabriella,
la mia mamma,
forte come una roccia e viva sempre, per l’amore.
(29/01/1941-31/07/2011)

La vera vita è riflessione su se stessa
(Giovanni Gentile)

La forza di un popolo sta nella difesa della sua cultura, direi che con questa frase d’inizio si potrebbe concludere l’excursus di parole che ne seguiranno.
Non ci sarebbe altro da aggiungere ma dato lo spazio e il tempo per farlo non manca allora qualche parola da spendere per FORZA e per DIFESA ci sta tutta!

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