Archivio tag Impressionisti

Realtà e astrattismo. Arte: il superfluo di cui non possiamo fare a meno.

maxiart-realta-e-astrattismo-arte-il-superfluo-di-cui-non-possiamo-fare-a-meno

Pubblicato il 14 luglio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Lo scienziato non porta niente di nuovo. Inventa soltanto ciò che serve.
L’artista scopre ciò che non serve. Porta il nuovo
(Karl Kraus)

Perché siamo così legati alla realtà? Il mondo reale ci dà sicurezza, appiglio nel caos quotidiano, rifugio dalle mille cose che invadono cuore e mente e si finisce per ricorre in questo modo alla certezza di un’immagine che riproduce il vero, il mondo circostante.
Spesso davanti ad una riproduzione scultorea o pittorica si sente esclamare “È così bella che sembra vera, viva!”, “Quel quadro pare una fotografia”, “Si ha la sensazione che parli, che si muova”.
La riconoscibilità di qualcosa che sia vivo, reale, porta a dare allo spettatore un confronto con la sua quotidianità, con elementi che gli sono congeniali e si arriva a decodificare e confrontare il tutto con l’esperienza personale.

continua a leggere

Unbelievable: l’arte è morta! Bombe visive contemporaneamente quotidiane

maxiart-art-its-art

Pubblicato il 04 luglio 2017 in  http://vecchiatoart.blogspot.it

Ogni giorno, ogni ora, ogni istante della nostra quotidianità si è stimolati visivamente da immagini e da input che solleticano il nostro cervello con mille emozioni e pensieri.
Dal suono della sveglia al mattino con l’occhio che cade subito sul cellulare a controllare le pagine dei vari social network, con un insieme di foto e immagini che scorrono in Facebook e Instagram, alla colazione fatta sfogliando un giornale o guardando la tv per poi uscire e rimanere attoniti di fronte ai numerosi cartelli pubblicitari disseminati per strada, sugli autobus, nei volantini appiccicati al vetro dell’auto in sosta, mail che arrivano sul cellulare, immagini di gattini e albe che danno il buongiorno spediti via whatsapp

continua a leggere

Vox populi, vox Dei. Culturalmente preparati alla libertà di pensare e diffondere.

folla

Pubblicato il 05 maggio 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Quali sono le sensazioni e le motivazioni che spingono una persona a scegliere di spendere il proprio tempo libero all’interno di uno spazio espositivo per vedere opere d’arte e artisti?
Prima di tutto il piacere della cultura, della conoscenza che non è mai paga, della curiosità che tutto smuove e soprattutto la voglia di confronto con l’arte che chiede di essere vista e diffusa.
Il piacere del bello, il gusto di ciò che reca felicità è un sistema che non si può ingabbiare, la libertà delle emozioni è pari alla libertà del pensiero, si aprono così sempre nuovi orizzonti.
La cultura è sempre più vista come bene superfluo a cui rinunciare ed eventualmente ridimensionare con tagli e proposte limitate, togliere la cultura ad un popolo è privarlo della libertà di espressione e della capacità di riuscire a riflettere senza condizionamenti esterni.
Siamo sicuri che solo quello che viene proposto per mezzo della tv, dei social network e delle varie forme mediatiche sia da annoverare sotto la voce “cultura”?

continua a leggere

Let’s go party! Che premi e fiere comincino! Il potere del potere dell’illusione

let's go party

Pubblicato il 14 marzo 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Ogni anno nascono e prendono vita in campo culturale e artistico sempre nuovi premi, nuovi saloni, fiere, congressi, biennali, nuovi spazi espositivi e sempre più si tende a porre l’attenzione alle novità e al mettere in mostra capacità artistiche e curatoriali condite da idee e pensieri.
Spesso questo proliferare di premi e di nuove realtà non porta molto altro a quello che già circola nel settore creativo e artistico, a volte si ha il sentore che siano solo momenti dove si dà sfogo a sedicenti finanziamenti ricevuti o a plasmare nuove premiazioni che poi spariranno nell’arco di poco tempo, spesso coincidenti con la fine del suddetto finanziamento.

continua a leggere

“L’arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri”. Vedere per guardare, il pensiero dell’arte nella creazione.

the message

Pubblicato il 10 gennaio 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

L’arte non è ciò che vedi, ma ciò che fai vedere agli altri
(Edgar Degas)

Un quadro, una scultura, qualsiasi opera d’arte che è esposta e messa davanti agli occhi dello spettatore è solo il risultato di una visione di come l’autore ha interpretato ciò che sente.
Ciò che sente? Non ciò che vede? No. Perché quando si compone un’opera d’arte non si vede con gli occhi, si parla attraverso uno spirito emozionale che traduce la visione in forme e colori.
Il risultato può avvicinarsi alla realtà, a volte la supera, altre invece la stravolge fino a non riconoscere il soggetto e si lascia guidare solo da quello che è stato fissato nel momento, nell’atto in cui si è passati dal pensiero alla creazione.

continua a leggere

Impressione ad arte. Da Monet a Banksy: cosa si coglie dell’attimo contemporaneo?

Banksy & Monet

Pubblicato il 06 dicembre 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Perché gli Impressionisti hanno così tanto successo e appeal oggi a distanza di oltre un secolo? Come mai la rivoluzione perpetrata da questi giovani artisti nel lontano 1874 è così amata ed attuale nel mondo contemporaneo? Possibile che i coetanei di Claude Monet, Paul Cezanne, Edgar Degas, Berthe Morisot, Filippo de Nittis, Camille Pissarro, Auguste Renoir, Alfred Sisley non furono capaci di vedere la potenza tecnica ed emotiva di questo nuovo modo di far pittura?
No, nessuno si accorse di quello che stava decretando le basi del mondo contemporaneo dove si cominciava a guardare lo spazio aperto con la visione del carpe diem, cogli l’attimo.
Passati poi i decenni nuove generazioni si sono allontanate dal mondo impressionista per esplorare non solo ciò che si vede, ma ciò che si sente e si esprime attraverso le sensazioni e l’emotività, indagando ora il mondo dei sogni e del surreale, ora la concretezza e l’astrazione.

continua a leggere

Il futuro del domani nell’arte è l’oggi. Carpire il passato per creare contemporaneità.

maxiart - futuro e passato

Pubblicato il 29 luglio 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

“Un’opera non è di un autore e neppure la vita lo è”
(Carmelo Bene)

Difficile piacere a tutti e trovare per tutti la stessa cosa che piaccia, difficile accontentare le persone e mettere tutti d’accordo.
Per chi si occupa di arte, per chi la fa, la vive e ne fa sua professione diventa ancora più impegnativo arrivare a colpire anima ed emozione dello spettatore.
Diatribe secolari tra gli artisti e i loro estimatori si snodano nella notte dei tempi: cosa preferire tra una pittura e una scultura? Chi si forgia del titolo di “artista”? Quale valore dare all’opera d’arte?

continua a leggere

Farò quel che potrò. Selfie e fotografie contemporanee

farò quel che potrò

Pubblicato il 17 maggio 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Sembra impossibile ma ormai lo facciamo tutti, tutti noi dotati di smartphone di nuova generazione: fotografiamo sempre e continuamente tutto e tutti!
Ci è presa la mania ansiogena di non lasciare scappare nessun secondo della vita: si fotografa il sole, la pioggia, l’improvvisa nevicata; si immortala quello che si mangia al ristorante senza lasciare a volte neppure il tempo al cameriere di posare il piatto che parte il CLICK! della fotocamera e poi si posta e tagga luogo e persona che ci è vicino, come appunto fosse un buon piatto di cibo appena servito; si prosegue con la marea di scatti ai figli e nipoti che crescono fotogramma dopo fotogramma senza lasciare la curiosità di capire cosa succederà poi; non dimentichiamo poi i vecchi autoscatti di qualche anno fa che ora si chiamano “selfie“, fatti in gruppo, da soli nel bagno di casa, con alle spalle un’opera d’arte, un tramonto, un vip ignaro, si ferma l’istante su qualsiasi cosa per paura di perdere il tempo che passa veloce…

continua a leggere

Il piacere e il dolore. Sentimenti tra arte e vita

Il piacere e il dolore

Pubblicato il 10.05.2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Che cos’è il piacere? Se lo si dovesse definire in maniera asettica e sterile la definizione proposta è la seguente: “Il piacere è un sentimento o una esperienza che corrisponde alla percezione di una condizione positiva, fisica ovvero biologica oppure psicologica, proveniente dall’organismo.
È un concetto presente universalmente nella filosofia, nella psicologia e nella psichiatria.
Nel corso della storia i filosofi ne hanno formulato definizioni e concezioni molto diverse.
È considerato l’esperienza di contenuto opposto al dolore. Sembra che però, rispetto al dolore, il piacere sia stato oggetto di studi scientifici in misura minore.”

continua a leggere