Archivio tag Jeff Koons

La bellezza è un “affare” d’arte! Corsi e ricorsi su ciò che bello è e bello non è

la bellezza è un affare d'arte

Pubblicato il 07 marzo 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

La bellezza da sola basta a persuadere gli occhi degli uomini, senza bisogno d’oratori
(William Shakespeare)

Il bello dell’arte esce sempre, anche quando le cose sembrano poco conformi ad un gusto personale soggettivo, il bello in arte non si può quantificare, non è conforme ad un’unità di misura, anche se alla mente ritorna la memoria di certe performance e provocazioni come il “Fiato d’artista” di Piero Manzoni o “Aria di Parigi” di Marcel Duchamp, ingabbiare l’arte e il bello in sé non è concepibile.
Il bello in arte tra oggettivo e soggettivo arriva poi sempre a colpire l’immaginazione e a suscitare emozioni che, a volte, possono essere discordanti tra il sentire e il vedere.

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Cambiare. Le mutazioni del percorso artistico tra arte e creatività

cambiare. Le mutazioni del percorso artistico

Pubblicato il 03 marzo 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

I cambiamenti spaventano o sono da vivere come un’opportunità? Si ha sempre paura del nuovo che avanza perché il futuro costa fatica, sacrificio e soprattutto impegno.
È difficile che si lasci la strada nuova per la vecchia, la certezza diventa un crogiolarsi nelle sicurezze senza affrontare mai le vere sfide.
Cambiare fa paura, cambiare è difficile, cambiare…

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Anna Marchesini (1953-2016). Una “moscerina” curiosa e ironica obesa di vita

Anna Marchesini

 “Per vedere i tesori, ci vogliono occhi che li sappiano guardare,
che li vogliano cercare e che si aspettino di trovarli
(Anna Marchesini)

a Chiara, perché sia sempre “obesa” di vita!

Cara Anna,
si si… lo so! Sei sorpresa.
Stupita di questa lettera vero? Beh un poco lo sono anch’io, non avrei mai pensato di doverla scrivere, almeno non così presto.
Presto perché il tempo sembra volato via mese dopo mese e spesso mi dimentico di dichiarare quanti anni ho visto che il tempo fa i conti più velocemente rispetto alla realtà anagrafica che ci si sente.
Mica mi sento vecchio! A quindici anni guardavo i quarantenni e pensavo fossero avanti secoli a me, ma il passo è stato breve e ora sono io ad averne più di quaranta.

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Il vento caldo dell’estate. Arte pubblica negli spazi aperti: Park Eun Sun a Firenze.

Park Eun Sun a Firenze

Pubblicato il 22 luglio 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

“L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”
(Pablo Picasso)

La stagione calda apre le porte delle gallerie, dei musei e fondazioni che, complice il sole e il bel tempo, le giornate più lunghe e la voglia di uscire, aprono i loro spazi e portano l’arte e gli artisti all’esterno.
Capita spesso di assistere ad inaugurazioni in aree aperte che mettono in mostra opere d’arte e artisti un po’ ovunque.
È forse un compito arduo uscire dagli spazi preposti per far si che l’arte diventi pubblica e si mostri a tutti, si crea una convivenza tra passato e presente nelle piazze, nei luoghi e negli edifici che pulsano storia e passato.

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Click! Si scatta. Selfie dai water dorati e amore nell’arte

Maurizio Cattelan

Pubblicato il 26 aprile 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Un tema sul quale si ritorna sempre è l’importanza dei social network che influenzano il mondo dell’immaginario artistico contemporaneo. Quando una foto è postata in uno dei tanti social atti alla diffusione di emozioni, pensieri, realtà che ormai abbattono il concetto di privacy in quanto tutto è messo in un circuito globale che distrugge confini e situazioni con il rischio a volte di scadere nel ridicolo o nella visione oltre il buongusto: gente che si fotografa nei bagni o che indicano al mondo quali pietanze preferiscono e ingurgitano, quando mai il cibo è stato cosi fotografato e messo in un tam tam mediatico senza confini o quando il cesso è artisticamente appetibile?

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L’arte o l’artista? Immagine e prodotto su chi “pesa” di più!

Fuck art

Pubblicato il 01 aprile 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

a Zaha Hadid,
costruttrice di sogni e architetture

L’attesa del piacere è essa stessa il piacere
(Gotthold Ephraim Lessing)

Nella partita tra chi salvare se l’arte o l’artista chi vince? Chi è più importante? L’artista che passa o l’arte che resta?
L’artista spesso viene supportato e con lui vengo spinte e avvalorate idee e situazioni, diventa protagonista non solo di opere ma di una serie di lavoro di comunicazione, marketing, apparizioni e comparsate che ne creano il mito, dove l’immagine medesima travalica poi la sua produzione a favore di un egocentrismo che diventa esso stesso prodotto d’arte.

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Paris mon amour. L’occidente si mostra: l’arte è storia, l’arte è il NO alla paura

France e Isis

“Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
Ni le bien qu’on m’a fait
Ni le mal; tout ça m’est bien égal!”
(Non, je ne regrette rien – Edith Piaf)

A Silva, che ha condiviso la gioia di Paris prima della tempesta
Ad Alice, perché in lei c’è sempre un po’ di Paris, di arte e di buona follia

Novembre è passato, si fa più freddo il clima e si respira aria fresca mista a terrore e paura dopo gli attacchi a Parigi firmati Isis nel triste giorno datato venerdì 13, nonostante tutto si prosegue la vita e ora più che mai il mondo occidentale regala attenzione ad una differenza non tanto legata alla religione o alla cultura, quanto al modo di vedere il mondo in un’altra ottica.

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Cinquanta sfumature artistiche. Cose da dire e non dire per sedurre con l’arte

...Estasi

Pubblicato il 20 – 24 novembre 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

“Il nostro scopo è il piacere Miss Steele”

Il libro di cui si è parlato molto negli ultimi tempi è la serie di “Cinquanta sfumature” (di grigio, nero, rosso), un romanzo rosa-erotico.
Si narra la storia di una semplice ragazza che si scontra con le perversioni di un ricco imprenditore alla scoperta del piacere e del sesso estremo.

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Corpo a corpo: ossessione ad “arte” per la perfezione

David Lachapelle

Pubblicato il 13 novembre 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere.”
(Jim Rohn)

L’ossessione per il corpo perfetto sembra accompagnare i pensieri di questi ultimi decenni, mai è data cosi importanza al corpo umano.
Già dagli anni Settanta la fisicità, la carnalità e l’espressione del corpo sono linguaggi che si ripercorrono in tutti i settori dalla politica, con l’affermazione del corpo della donna e la sessualità liberata da schemi e concetti che avevano represso l’uomo, fino alla concezione artistica di un corpo che parla per mezzo di installazioni, performance, body art che trova il suo massimo accentuato.

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Hot Art. L’arte erotica nella storia contemporanea dal voyeurismo ai selfie hot

maxiart-hotart

Pubblicato il 3 luglio 2015 in https://vecchiatoart.blogspot.com

L’estate, il calore, l’afa che traspare nell’aria, i corpi che si denudano ed espongono al sole, la voglia di liberarsi dei vestiti ed essere più leggeri e liberi porta alla (di)scoperta di un sopito eros che pervade i mesi più caldi dell’anno, è innegabile che “se la lingua batte dove il dente duole” “l’occhio cada dove (non ) si vuole“.
Hot il tempo, hot le situazioni che si creano, hot i percorsi che si palesano e i messaggi che sono lanciati, hot i risultati che si avvinghiano nelle menti: un caldo stuzzicare che dà vita, per mezzo dalla vista e dei sensi, ad un percorso tra arte ed erotismo.

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