Archivio tag Leonardo da Vinci

Furti d’arte. Non rubare al prossimo tuo: dalla Gioconda di Leonardo ai pinguini di Pao.

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Puoi impedire a un uomo di rubare, ma non di essere un ladro
(Arthur Schnitzler)
In questo mondo di ladri c’è ancora un gruppo di amici che non si arrendono mai
(Antonello Venditti)

I furti d’arte sono visti spesso in sordina tra le pagine dei giornali e le news dei tg nazionali, ma sono all’ordine del giorno, non fanno notizia inseriti come sono tra un servizio ambientalista e un fatto di cronaca locale.
La cultura non ha abbastanza voce per farsi sentire e per gridare “al ladro! Al ladro!” quando viene depredata e violata passa spesso in secondo piano, ma rubare un’opera d’arte è sottrare all’uomo la possibilità di godere dell’immagine e della bellezza di un pensiero che viene levato alla vista e all’emozione personale.

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Se tu hai una mela… La condivisione della creatività e delle idee per diffondere l’arte

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Pubblicato il 04 aprile 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.
Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee
(George Bernard Shaw)

La creatività ha bisogno sempre di nuovi stimoli e di nuove fonti alle quali ispirarsi e rivolgersi, nuovi percorsi e situazioni arrivano sempre a decretare l’inizio di un viaggio mentale ed emozionale che si tramuta poi nell’opera d’arte.
Come si sviluppa la creatività? Come si investe nella fantasia? Non c’è un metodo per poter accrescere le idee, non tutto arriva semplicemente accomodandosi e aspettando, non ci sono sprazzi geniali e improvvisi che folgorano la via e poi squarciano le menti.

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A chi vuoi più bene? Alla mamma o al papà? Indagine sul mondo astratto e figurativo.

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Pubblicato il 14 ottobre 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Vuoi più bene alla mamma o al papà?”, è la classica domanda che ci si sente rivolgere quando si è bambini, specie quando la zia di turno ci interroga sventolando davanti un sacchetto di caramelle e che, consapevolmente e indipendentemente dalla risposta che si darà, diventerà nostra proprietà.
Il rischio? Rispondere in maniera errata con il pericolo di provocare danni emotivi nei rispetti genitori, solo allora si intuisce cosa sia la diplomazia e si esce con un bel “A tutti e due!”, per evitare di provocare un dolore materno (o paterno) che metta in discussione il buon operato del sistema genitoriale.
Sono scelte che non si possono condurre e fare, si predilige sempre quello che più ci aggrada e si avvicina alle corde emotive del momento, vogliamo più bene una volta alla mamma, una volta al papà, spesso a tutti e due!

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Insoddisfatti. Arte e artisti mai contenti. “La vita è piena di scelte difficili, non te l’hanno detto?”

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Pubblicato il 12 luglio 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

È nella natura del desiderio di non poter essere soddisfatto,
e la maggior parte degli uomini vive solo per soddisfarlo
(Aristotele)

Inventarsi e reinventarsi ogni giorno la vita costa fatica, costa impegno e una dose di coraggio che serve ad affrontare la quotidianità.
Il mondo cambia ogni giorno, gli avvenimenti capitano e si susseguono e un minuto può cambiare le cose e rendere tutto diverso dall’attimo prima.

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Arte dall’altra metà del cielo. Orlando: rabbia e intolleranze.

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Pubblicato il 17 giugno 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Egli – poiché dubbio non v’era sul suo sesso, per quanto la foggia di quei tempi lo dissimulasse – Egli.”
(Orlando, Virginia Woolf)

I ragazzi giovani sono simili in tutto il pianeta, sono desiderosi di divertirsi come tutti i loro coetanei, ogni giorno, ma alle soglie del week end la voglia di far festa aumenta, con tutti i riti del caso come si è imparato dalla famosa scena del film “La febbre del sabato sera”, preparazione del “che cosa mi metto stasera?”, ore di gel e pettinature, rifiniture dell’ultimo momento, poi un sms e una emoticon all’amico o all’amica che ritardano, conclusiva spruzzata di profumo e si è pronti a varcare la soglia di uno dei tanti templi musicali sparsi per il mondo e che musica e divertimento sia!

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“Qualsiasi cosa diciamo, parliamo sempre di noi stessi”. Arte e conversazioni per apparire quello che NON siamo.

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Pubblicato il 13.05.2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Qualsiasi cosa diciamo, parliamo sempre di noi stessi
(Alison Bechdel)

È inutile, quando si cerca di apparire quello che non si è poi alla fine si risulta solo ridicoli di fronte agli altri e in primis di fronte a noi stessi.
Inutile quindi dimostrare di essere altro e creare false aspettative, inutile sobbarcarsi di oneri e applausi se poi in realtà si è quello che si è senza sensazionalismi e sproloquio di aggettivi a tratti imbarazzanti.
A tutti sarà capitato di essere invitati ad una festa o ad una cena dove si conosce la maggior parte degli invitati e di destare la curiosità di chi si vede per la prima volta.

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L’arte o l’artista? Immagine e prodotto su chi “pesa” di più!

Fuck art

Pubblicato il 01 aprile 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

a Zaha Hadid,
costruttrice di sogni e architetture

L’attesa del piacere è essa stessa il piacere
(Gotthold Ephraim Lessing)

Nella partita tra chi salvare se l’arte o l’artista chi vince? Chi è più importante? L’artista che passa o l’arte che resta?
L’artista spesso viene supportato e con lui vengo spinte e avvalorate idee e situazioni, diventa protagonista non solo di opere ma di una serie di lavoro di comunicazione, marketing, apparizioni e comparsate che ne creano il mito, dove l’immagine medesima travalica poi la sua produzione a favore di un egocentrismo che diventa esso stesso prodotto d’arte.

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Brioche ad arte. Colare la bellezza e il ripieno da tutte le parti

Briosche ed arte

Pubblicato il 26 febbraio in http://vecchiatoart.blogspot.it

Nulla di più piacevole nell’arco della giornata che staccare la mente per almeno cinque minuti e prendersi una pausa, magari farlo proprio in una mattinata di sole o durante un bel pomeriggio piovoso.
Regalarsi una coccola e una parentesi dal caos quotidiano con un buon caffè od una tisana, magari accompagnando il tutto con una bella brioche ripiena di crema o cioccolato su cui affondare i denti.
Assaporare questo intervallo , gustandoselo piano piano, morso dopo morso, addentare la vita come si fa con la brioche che gocciola un rivolo di ripieno lungo il mento, e perché non lasciarsi soffocare quasi a strozzarsi la gola in maniera convulsa con lo zucchero a velo mentre la tazza fumante di caffè ci aspetta per completare la degustazione di questo momento dedicato alla nostra pausa?
Che cosa c’è di più piacevole se questo nostro tempo lo condividiamo poi insieme ad una persona amica che con noi discute e ride dei gossip e delle disgrazie quotidiane?
Ci vuole, ci voleva, e poi si riprende…

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Il valore di un’opera d’arte. Patata e tartufo: compro dunque sono.

Il valore di un'opera d'arte

Pubblicato il 19 dicembre 20105 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Un oggetto, quando lo si compra, è acquistato per un valore imposto dal mercato, dai costi di produzione, dalla diffusione, rincarato da chi lo distribuisce e corredato dalle tasse con cui è venduto.
Un oggetto, quando lo si compra, diventa di proprietà quando dal venditore passa poi all’acquirente, entra quindi nella quotidianità e nella casa di chi lo ha comprato, viene usato, mostrato ed esibito.
Un oggetto, quando lo si compra, lo si acquista per vari motivi: per uso personale, per esigenza e necessità o semplicemente per sfizio e gusto e piacere per comprare.

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La Pasqua ai tempi dei social network

maxiart-La Chapelle

Pubblicato il 17 aprile 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Riflessioni post pasquali dopo il bombardamento di auguri arrivati in ogni forma tecnologica: via sms, via mail, per mezzo di video o immagini ironiche, lontani ormai i tempi in cui al massimo ci si permetteva una telefonata ai parenti o amici per il giorno di Pasqua quando bisognava mobilitarsi e andare in pellegrinaggio dai nonni e dalla famiglia riunita.

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