Archivio tag Massimiliano Sabbion

ETEREA – personale di Barbara Pigazzi

E’stata inaugurata sabato 8 febbraio 2020 alle ore 17.30 presso Palazzo Angeli a Padova la mostra fotografica “Eterea” dell’artista padovana Barbara Pigazzi.
Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e curata da Enrica Feltracco con introduzione critica di Massimiliano Sabbion, la mostra è un percorso di una quarantina di opere fotografiche che raccontano e riflettono la personalità di Barbara Pigazzi in un viaggio tra le immagini e gli scatti in bianco e nero di corpi, paesaggi, orizzonti che si perdono nell’infinito a raccontare la sensibilità che appare per mezzo della fotografia.

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FURORE: da oriente a occidente

Inaugurata sabato 25 gennaio 2020 alle ore 18.00 presso la Galleria Cavour di Padova la mostra “FURORE: da oriente a occidente” esposizione collettiva di alcuni dei maggiori artisti del Novecento internazionale.
Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in coproduzione con l’agenzia MV Eventi di Vicenza e resa possibile grazie al prezioso contributo degli sponsor Assioma Service Broker di Assicurazioni, Firmagroup, Bottega Immobiliare e Yourbanflat, l’esposizione sarà un percorso di circa 60 opere, provenienti da collezioni private di tutta Italia, per raccontare le riflessioni e le rivoluzioni dell’arte straordinaria del Novecento in un appassionante viaggio che, dal Giappone arriva fino agli Stati Uniti passando attraverso il Vecchio continente.

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Dissolvenze. Viaggio all’interno della mostra. Appunti e visioni di una visita guidata.

Il Monte di Pietà a destra, la maestosa severità del Duomo davanti con a fianco il Battistero decorato da Giusto de’ Menabuoi, il Palazzo Arcivescovile a sinistra e la piazza centrale che tutto abbraccia. Davanti, dirimpetto al Duomo, si apre il ghetto ebraico e camminando sui sampietrini si ripercorrono strade antiche, memorie e ricordi di un tempo passato che si accavallano al presente caotico fatto di traffico d’auto, biciclette e motorini, gente che parla al cellulare o che si isola con le cuffiette ascoltando musica.

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DISSOLVENZE – Museo Diocesano di Padova

DISSOLVENZE

26 Ottobre 2019 – 30 Novembre 2019

Museo Diocesano, Padova

Inaugurazione, sabato 26 Ottobre 2019, ore 18.00

MV Eventi e il Museo Diocesano di Padova presentano la mostra “Dissolvenze”, curata da Enrica Feltracco, Massimiliano Sabbion e Matteo Vanzan.
L’esposizione sarà inaugurata sabato 26 Ottobre alle ore 18.00 nelle splendide sale del Museo Diocesano di Padova
47 artisti nazionali e internazionali più il Poetic Hotel racconteranno la loro idea di dissolvenza nell’arte oggi, attraverso pittura, scultura, fotografia, video art e installazioni.

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Giuliana Cobalchini. Alis volat propriis

GIULIANA COBALCHINI
Alis volat propriis

inaugurazione sabato 11 maggio ore 18.00
Apertura dal 11 al 22 maggio 2019

Sabato 11 maggio 2019, presso lo spazio espositivo della Chiesa di Santa Maria del Torresino, sarà inaugurata la personale dell’artista padovana Giuliana Cobalchini dal titolo “Alis volat propriis”, a cura di Enrica Feltracco con introduzione critica di Massimiliano Sabbion.
Il percorso espositivo è composto da una ventina di opere tra oli e acrilici su tela, carta e installazioni.

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Giuseppe Inglese. Unspotted

Nelle opere di Giuseppe Inglese, questa carezza continua tra pensiero e forma si attua nelle sculture rese con la semplicità e la leggerezza di una tecnica che segue un “filo” conduttore fino a creare trame che svelano un’intuizione e uno studio frutto di un lavoro paziente e certosino.
Uomini, donne, bambini, emozioni che prendono vita nella loro leggerezza e che si trasformano diventando scheletri sospesi, anzi, anime leggere senza macchia e senza paure, libere e librate.

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“Woodstock: freedom”

A cinquant’anni da quel famoso 15 agosto 1969 il mito di Woodstock sarà raccontato al Museo e alla Torre civica di Asolo attraverso la mostra “Woodstock: freedom”, uno straordinario percorso che abbraccia cinema, musica e arte per rivivere un periodo rivoluzionario che cambiò la vita di un’intera generazione di giovani.

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Nell’inconscio – Sensi. Tra sogni ed emozioni

Nulla è nella mente che prima non sia stato nei sensi
(San Tommaso d’Aquino)

Il tempo è il responsabile delle emozioni che si trasformano in segni e visioni nelle opere dell’artista padovana Monica Ragazzo in arte Sensi, il tempo che serve a curare, a sottolineare ciò che si vede, è il tempo che permette ai colori e alle forme di dare un’anima alle sensazioni, alle emozioni.
Spesso attraverso i gesti che si snodano sulla tela si infervorano attraverso pigmenti e tecniche non ciò che si vede, ma ciò che si sente. Questo è il mondo nell’inconscio dell’artista Sensi, un mondo che scava dentro e da cui fuoriescono i battiti di un cuore che pulsa impressioni astratte che nascono tutte dalla realtà di chi sa ascoltare e stupirsi delle proprie percezioni.

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Nell’inconscio – personale di Sensi

Sabato 12 gennaio 2019, presso la Spazio Biosfera, sarà inaugurata la personale dell’artista padovana Sensi dal titolo “Nell’inconscio”, a cura di Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion.

Le sale dello spazio Biosfera ospitano una trentina di tele della pittrice padovana Monica Ragazzo in arte Sensi che racconta, attraverso un uso elegante e poetico della materia e un’onestà e una lucidità di pensiero rara, ciò che l’inconscio le trasmette, trasformando una tela bianca in un insieme di forme e colori che racchiudono tutto il suo mondo interiore.
Colori, forme e materia sono i mezzi espressivi per la pittrice padovana Sensi, attraverso la sua sensibilità emotiva riesce a tradurre narrazioni visive tra l’astratto sinestetico con la comparsa di elementi desunti dalla realtà.

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Il coraggio di avanzare. Dal boom economico al crollo dell’audacia

Si parla sempre più spesso di salvaguardia del patrimonio culturale, a volte con la paura di perdere la propria identità storica e la propria cultura d’origine. È bello che ci sia un interesse così radicato e sentito dalla gente per il territorio e il passato anche se spesso molte scelte su come gestire questo patrimonio è più che mai discutibile.

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