Archivio tag street artist

“Felice di piacervi e non”. In ricordo di Franca Sozzani

Franca Sozzani

Pubblicato il 29 dicembre 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

“La semplicità è più difficile da creare della stravaganza fine a se stessa”
(Franca Sozzani)

Felice di piacervi e non” era il titolo di uno dei blog di moda più famosi gestito da Franca Sozzani, morta il 22 dicembre 2016 a 66 anni.
Perché questo titolo? Perché come lei diceva “Non si può sempre piacere a tutti e soprattutto non si deve”, infatti, piacere a tutti è altamente impossibile e improbabile, ma diventa anche uno stimolo a capire perché non si piace e a fare di meglio, non tanto per ricevere il consenso da chi già ci segue e crede, ma come sfida per far cambiare opinione sul nostro operato, si, magari non serve a nulla e chissenefrega, ma la sfida è sempre lanciata e dietro l’angolo.

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Impressione ad arte. Da Monet a Banksy: cosa si coglie dell’attimo contemporaneo?

Banksy & Monet

Pubblicato il 06 dicembre 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Perché gli Impressionisti hanno così tanto successo e appeal oggi a distanza di oltre un secolo? Come mai la rivoluzione perpetrata da questi giovani artisti nel lontano 1874 è così amata ed attuale nel mondo contemporaneo? Possibile che i coetanei di Claude Monet, Paul Cezanne, Edgar Degas, Berthe Morisot, Filippo de Nittis, Camille Pissarro, Auguste Renoir, Alfred Sisley non furono capaci di vedere la potenza tecnica ed emotiva di questo nuovo modo di far pittura?
No, nessuno si accorse di quello che stava decretando le basi del mondo contemporaneo dove si cominciava a guardare lo spazio aperto con la visione del carpe diem, cogli l’attimo.
Passati poi i decenni nuove generazioni si sono allontanate dal mondo impressionista per esplorare non solo ciò che si vede, ma ciò che si sente e si esprime attraverso le sensazioni e l’emotività, indagando ora il mondo dei sogni e del surreale, ora la concretezza e l’astrazione.

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Chi è un artista? Professionista contro improvvisatore.

tonfo d'arte

 

Pubblicato il 21 ottobre 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Utilizzare i materiali, i supporti, sapere usare le tecniche più varie e assemblare forme e colori non fa di una persona dotata di ingegno e creatività un artista.
Chi è un artista? Uno che è capace di emozionare e si avvale di capacità tecniche? Non solo.
Non basta conoscere e applicare la materia per “saper far arte”, per produrre idee e “colpi di genio”, per definire un lavoro artistico si ricerca qualcosa che non è solo così vicino al sentire comune, ma che arriva ad avere un riconoscimento quasi univoco e universale che si definisce “opera d’arte”.
Spesso gli artisti inscenano i disagi e il sentire del mondo in cui vivono, dove la visione si fa a tratti ironica, amara, di denuncia sociale o politica, di mimesi e raffronto alla realtà, lasciandosi alle spalle il passato o proiettando scenari futuri.

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Farò quel che potrò. Selfie e fotografie contemporanee

farò quel che potrò

Pubblicato il 17 maggio 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Sembra impossibile ma ormai lo facciamo tutti, tutti noi dotati di smartphone di nuova generazione: fotografiamo sempre e continuamente tutto e tutti!
Ci è presa la mania ansiogena di non lasciare scappare nessun secondo della vita: si fotografa il sole, la pioggia, l’improvvisa nevicata; si immortala quello che si mangia al ristorante senza lasciare a volte neppure il tempo al cameriere di posare il piatto che parte il CLICK! della fotocamera e poi si posta e tagga luogo e persona che ci è vicino, come appunto fosse un buon piatto di cibo appena servito; si prosegue con la marea di scatti ai figli e nipoti che crescono fotogramma dopo fotogramma senza lasciare la curiosità di capire cosa succederà poi; non dimentichiamo poi i vecchi autoscatti di qualche anno fa che ora si chiamano “selfie“, fatti in gruppo, da soli nel bagno di casa, con alle spalle un’opera d’arte, un tramonto, un vip ignaro, si ferma l’istante su qualsiasi cosa per paura di perdere il tempo che passa veloce…

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J’aime aussi l’amour et la violence. “L’Amour Terrible” mostra di Tony Gallo

L'Amour Terrible, Tony Gallo

Dit moi qu’est que tu penses?
De ma vie,
De mon adolescense.
Dit moi qu’est que tu penses?
J’aime aussi l’amour et la violence
(L’amour et la violence – Sébastien Tellier)

Amour Terrible, tremendo e differente quando si accavalla nei pensieri e nelle scelte, dai sapori differenti. Amore e arte spesso coincidono e si fondono in un tutt’uno, perché? Perché si abbisogna di amare e di essere ricambiati e di costante cose belle che sanno e devono emozionare.
Uno dei soggetti preferiti dagli artisti é proprio l’amore, sentimento che muove le stelle ed é causa di guerre.

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Click! Si scatta. Selfie dai water dorati e amore nell’arte

Maurizio Cattelan

Pubblicato il 26 aprile 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Un tema sul quale si ritorna sempre è l’importanza dei social network che influenzano il mondo dell’immaginario artistico contemporaneo. Quando una foto è postata in uno dei tanti social atti alla diffusione di emozioni, pensieri, realtà che ormai abbattono il concetto di privacy in quanto tutto è messo in un circuito globale che distrugge confini e situazioni con il rischio a volte di scadere nel ridicolo o nella visione oltre il buongusto: gente che si fotografa nei bagni o che indicano al mondo quali pietanze preferiscono e ingurgitano, quando mai il cibo è stato cosi fotografato e messo in un tam tam mediatico senza confini o quando il cesso è artisticamente appetibile?

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La moda dell’arte. Scoprire chi è Banksy: collezionare o accumulare?

Banksy

Pubblicato il 22 marzo 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Oggi, spesso, la gente parla di arte e acquista arte senza alcuna nozione, solo per moda.
Ma si deve possedere uno sguardo
(Martina Mondadori)

Spesso non si slega e distingue il legame che sussiste tra l’arte e quello che fa dell’arte la moda, possedere un’opera di un determinato artista solo per il gusto di dire “ne ho uno anch’io”, senza pensare effettivamente ad un valore emozionale ma solo alla moda passeggera o quella parte effimera da “oggetto da collezione” sminuisce il lavoro dell’artista e porta tutto verso meri lidi commerciali ed economici.

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“Corto”-Manrico Baldo (alias Zero Mentale)

Forma Mentis-Corto

A Claudio Venturini,
per il coraggio e la forza di credere nell’Arte,
per la voglia di conoscenza e ricerca,
per l’Amicizia di una vita

“Non finiremo mai di cercare.
E la fine della nostra ricerca sarà l’arrivare al punto da cui siamo partiti
e il conoscere quel luogo per la prima volta.”
(Thomas Stearn Eliot)

Il ciclo di “Corto” è presente alla mostra “Forma Mentis” presso la Rinascente (Padova), fino al 17 aprile 2016, è possibile vedere dal vivo il percorso svolto da Manrico Baldo, alias Zero Mentale, dove, davanti alle opere dell’artista, l’osservatore è coinvolto per dare un nome alle proprie idee ed emozioni.
L’amico Claudio Venturini ha creduto nel progetto acquisendo la piena totalità di diritto del percorso per la sua collezione, coraggiosamente è stata espressa la piena libertà intellettiva svincolata da un figurativismo precedente a favore della disquisizione della ricerca dell’Io interiore.

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SOCIALART. Diffondere le immagini e le idee nella cultura contemporanea.

murales di Blu

Pubblicato il 18 marzo 2016 in http://vecchiatoart.blogspot.it/2016

Storia, arte e cultura accompagnano da sempre il percorso dell’uomo, nella sua follia quotidiana l’essere umano è stato capace di produrre cose stupefacenti e che da secoli contribuiscono a far si la bellezza, la cura del bello e di un passato che contribuisce a continuare il futuro prossimo si avviluppa nelle cose e nelle menti a venire.
La stessa cosa vale per le brutture compiute dall’uomo e che ancora oggi continuano: guerre politiche, sociali, religiose, inquinamento, odio e razzismo, realtà che poi continuano e si sviluppano poiché fanno parte del nostro vissuto giornaliero.

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