Archivio tag Takashi Murakami

La bellezza è un “affare” d’arte! Corsi e ricorsi su ciò che bello è e bello non è

la bellezza è un affare d'arte

Pubblicato il 07 marzo 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

La bellezza da sola basta a persuadere gli occhi degli uomini, senza bisogno d’oratori
(William Shakespeare)

Il bello dell’arte esce sempre, anche quando le cose sembrano poco conformi ad un gusto personale soggettivo, il bello in arte non si può quantificare, non è conforme ad un’unità di misura, anche se alla mente ritorna la memoria di certe performance e provocazioni come il “Fiato d’artista” di Piero Manzoni o “Aria di Parigi” di Marcel Duchamp, ingabbiare l’arte e il bello in sé non è concepibile.
Il bello in arte tra oggettivo e soggettivo arriva poi sempre a colpire l’immaginazione e a suscitare emozioni che, a volte, possono essere discordanti tra il sentire e il vedere.

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Corpo a corpo: ossessione ad “arte” per la perfezione

David Lachapelle

Pubblicato il 13 novembre 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere.”
(Jim Rohn)

L’ossessione per il corpo perfetto sembra accompagnare i pensieri di questi ultimi decenni, mai è data cosi importanza al corpo umano.
Già dagli anni Settanta la fisicità, la carnalità e l’espressione del corpo sono linguaggi che si ripercorrono in tutti i settori dalla politica, con l’affermazione del corpo della donna e la sessualità liberata da schemi e concetti che avevano represso l’uomo, fino alla concezione artistica di un corpo che parla per mezzo di installazioni, performance, body art che trova il suo massimo accentuato.

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Performance dello stupore: Perfect! Tutto è arte (in)compiuta

THE END

Pubblicato il 6 ottobre 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Esistono canoni estetici per l’arte contemporanea? Esiste la possibilità che tutto quello che è presentato possa essere considerato arte? Quante volte ad una mostra ci si trova nell’imbarazzo totale nel chiedersi quale sia, ad esempio, l’estintore e quale l’opera d’arte? E che dire poi dei vuoti cosmici che corrispondono a stanze completamente sgombre? Sgombre da ogni pensiero e da ogni oggetto e ci si chiede “Beh? E cosa sono venuto a vedere?”, si, perché in fondo spesso una stanza libera da oggetti è comunque sempre una stanza da riempire.

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14 luglio 1789: Lady Oscar e l’invasione nipponica tra arte e manga

Lady Oscar, manga

Pubblicato il 17 luglio 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

A Marika,
insegna a Bianca che “sulla cima dell’Olimpo c’è una magica città”
perché “come un moschettiere batterti sai tu”

14 luglio 1789: presa della Bastiglia e inizio della Rivoluzione Francese, la guerra che sancisce la nascita di un’Europa nuova, di uno Stato moderno e soprattutto dell’abbattimento della monarchia a favore del concetto di POPOLO.
14 luglio 2015: io penso invece che oggi sia la ricorrenza della morte Lady Oscar e che il 13 luglio 1789, il giorno prima, era morto il suo grande amore André.

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“Saluti da Rimini”. Tra burla e amarcord: quando l’arte va in vacanza

Maurizio Cattelan - Pierpaolo Ferrari, Saluti da Rimini

Pubblicato il 14 luglio 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Con la pubblicità non si scherza! Il linguaggio pubblicitario è complesso, difficile e spesso come un fulmine arriva e colpisce ma poi, frequentemente, si scorda.
Non sempre si trova il messaggio giusto per colpire l’immaginario dello spettatore, molto spesso ci sono pubblicità che si dimenticano, altre di cui si rammenta solo lo spot o il manifesto ma non cosa reclamizza (ed è un guaio per il prodotto), in altri casi è solo la merce che parla e non ha bisogno di pubblicità.
Ma cosa accade quando si deve mescolare arte e pubblicità?
Gli esempi nel corpo dell’ultimo secolo, dove si assiste ad un vero e proprio sviluppo della comunicazione, del design e del marketing, hanno lasciato alle spalle molteplici artisti prestati alla pubblicità e viceversa, pubblicità che sono diventate forme d’arte.

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Arte, moda e cibo. L’appetito vien mangiando: moda, usi (e costumi) del cibo

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Pubblicato il 23 giugno 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Dedicato a Paolo Conte, sempre un passo avanti nella moda, nel cibo e nell’arte

Le contaminazioni che vedono l’Arte associata con le più disparate forme di concetto e di quotidiano possono creare a volte inattese e disparati risultati.
Già il passato storico ha visto come con “arte e…” si possano (quasi) sempre abbinare realtà che provengono da mondi e spazi diversi. Interessante e con un largo campo di indagine è stato sperimentato il dualismo tra arte e moda e tra arte e cibo.

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Il supermercato dell’arte, un tanto al kilo: che faccio lascio?

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Pubblicato il 16 giugno 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it/

Il consumo non deve essere più considerato, come avveniva per le generazioni precedenti, esclusivamente come soddisfazione di un bisogno, ma anche, e oggi soprattutto, come mezzo di produzione.
Là infatti dove la produzione non tollera interruzioni, le merci “hanno bisogno” di essere consumate, e se il bisogno non è spontaneo, se di queste merci non si sente il bisogno, occorrerà che questo bisogno sia “prodotto
(Umberto Galimberti)

Il consumismo, è un tipico fenomeno di base economica e sociale delle società industrializzate, dove la massa consuma beni attraverso l’acquisto indiscriminato, spinti a volte dalla moda e dalla pubblicità, fenomeni che si legano ad un’idea di bisogno, perlopiù fittizio, solo per allargare quello strano effetto di felicità personale per mezzo dell’acquisto, possesso esclusivo e consumo di beni materiali, ebbene si, al grido di: IO LO VOGLIO!

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Caramelle d’arte: merchandising alla fragola e frutti esotici

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Pubblicato il 29 maggio 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Ci sono tanti modi per essere a contatto con l’arte contemporanea, spesso vista come qualcosa di ostico e lontano, si susseguono commenti tipici quali “Cos’è questa roba?“, “Potevamo farlo anche noi!“, “Io non capisco niente se questa è arte“, si vuole spesso a tutti i costi entrare a capire un’arte sempre più concettuale e sempre (pare) più distante dal pubblico.
L’arte dovrebbe parlare a tutti!“, beh non sono sempre d’accordo con tale affermazione, mica si può arrivare a tutti, mica si può parlare a tutti, qualcuno ascolta, altri si perdono, altri ancora proprio non ci sono…

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Remember Me. Eroi di carta nei colori di Silvio Fiorenzo

Silvio Fiorenzo, Gentileschi

Pubblicato il 22 maggio 20105

Testo critico integrale in versione PDF

Mostra Remember Me. Eroi di carta nei colori di Silvio Fiorenzo, 22 maggio 2015, Vecchiato Arte (Padova)

Comunicato stampa:

Nelle tele di Silvio Fiorenzo rivivono, per mezzo di riproduzioni monocrome, episodi e personaggi biblici, mitologici o semplici soggetti figurativi su cui si stagliano colorate descrizioni contemporanee composte da protagonisti tratti da fumetti e cartoni animati: si vengono così a creare storie nuove in storie già esistenti.

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Arte e fumetti. Immagini che invadono la nostra quotidianità

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Pubblicato il 19 maggio 20105 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Sommersi dal mondo delle immagini lo siamo ogni giorno: dalla sveglia mattutina dello smartphone con le emoticon, dalla tv mentre si fa colazione, dalla lettura del giornale, dai cartelloni pubblicitari per le vie della città che ci portano al lavoro, dal pc che si accende e…nuove immagini ancora che ci invadono: è una Sin City globale che a colori o in bianco e nero risulta ad ogni angolo.
Tutto è parvenza, impensabile ora la città senza graffiti, senza manifesti pubblicitari, senza colori e forme. La nostra vita avanza senza bisogno della parola ma solo con il globale bisogno di espandere l’occhio e vedere, la vita come un grande fumetto a cui mancano le strip con tanto di nuvolette e puntini di sospensione intervallati da suoni onomatopeici che esprimono i nostri GULP! GASP! BANG! SLAM!

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