Come ben racconta l’Assessore alla Cultura Aurora Marchioro: “Questa mostra artistica assume un significato particolarmente importante perché, per la prima volta, Villa Farsetti apre le porte a un’esposizione dedicata alla street art.
Accogliere la street art in un luogo simbolo della nostra storia significa creare un ponte tra tradizione e innovazione, tra patrimonio culturale e nuove forme di espressione creativa.”
Sulla stessa linea si esprime anche il Vicesindaco Daniel Basso che dichiara: “Street Art. Fino all’ultimo muro” porta all’interno di Villa Farsetti l’energia e l’immaginario di alcuni tra i più significativi street artist italiani. Il titolo richiama l’essenza stessa di questo movimento: la necessità di lasciare un segno, di dialogare con lo spazio urbano, di dipingere finché esisterà un muro capace di accogliere un’idea, una visione, una storia.”
Come spiega la curatrice Enrica Feltracco: “C’è qualcosa di affascinante quando due mondi che sembrano lontanissimi si incontrano. Da una parte una villa storica, elegante, con i suoi affreschi delicati e intimi. Dall’altra la Street art, nata per strada, tra cemento, spray, manifesti strappati e muri vissuti, abbandonati o trasformati in altro, ma anche asfalti e selciati e marciapiedi dove tra murales che si scoprono con la pioggia o scritte che illuminano i passi, tutto è diventato arte o poesia o protesta.”
La mostra si sviluppa attraverso una struttura espositiva che trasforma simbolicamente la villa in un grande muro urbano. Opere di enormi dimensioni quasi a trasformare gli interni della villa in un paesaggio urbano rispettando l’integrità architettonica degli spazi storici, permettendo agli artisti di reinterpretare le superfici come luoghi narrativi contemporanei, attraverso tele create appositamente per la mostra.
Accanto alle opere, video, fotografie e documenti dedicati alle origini e alle evoluzioni della street art globale, dal writing degli anni Settanta fino alle più recenti forme espressive.
Il curatore Massimiliano Sabbion sottolinea: “Il muro urbano è una superficie che divide e, paradossalmente, unisce. È impossibile oggi osservare una città senza vedere al muro manifesti strappati, volantini sovrapposti, pubblicità consumate dal tempo, scritte, simboli, tag, adesivi e segni che raccontano il continuo passaggio umano: sul muro si deposita la storia contemporanea, sull’intonaco passano le tracce di una generazione. Dalle sinuose linee della réclame francese di fine Ottocento, tra sintesi e immediatezza con i primi manifesti affissi disegnati da Henry de Toulouse-Lautrec, alla nascita del linguaggio pubblicitario nel corso del Novecento si è sempre sentita forte la presenza dell’uomo sulla “pelle della città”, sui muri, dove tutto si rende visibile trasformando lo spazio urbano in una galleria aperta e caotica.”
La mostra vuole così trasformare Villa Farsetti in un luogo contemporaneo di incontro tra linguaggi artistici differenti, capace di ospitare nuove forme di racconto e riflessione sullo spazio urbano e sulla memoria collettiva. In mostra saranno presenti anche quattro opere realizzate dai ragazzi seguiti dall’associazione Anfass Venezia, dal Laboratorio d’Arte espressiva “e” che si trova nell’isola della Giudecca, affacciato sul giardino pubblico di San Giacomo. Inaugurato nel 2002, il laboratorio è cresciuto e si è sviluppato grazie all’operato dei due maestri d’arte, Marilena Marson e Stefano Lovison, ad oggi affiancati da Gabriele Soave.
Il laboratorio si rivolge dunque a persone con disabilità intellettivo-relazionale, ed è frequentato da ospiti esterni e dai residenti presso le comunità alloggio dell’associazione.
Informazioni
Street Art. Fino all’ultimo muro
A cura di Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion
Villa Farsetti
Inaugurazione: venerdì 22 maggio 2026, ore 18.00
Mostra aperta: dal 23 maggio al 21 giugno 2026
Orari:
tutti i sabati e le domeniche con i seguenti orari: 10:00-12:30 e 15:30-19:00
Ingresso Libero




