Archivio categorie 5 minuti al Maxi

La madre nell’arte

Ci sono legami che nemmeno il tempo riesce a spezzare. Ci sono opere che parlano di bellezza. Altre raccontano la storia. E poi ci sono opere che parlano di noi.

La figura della madre attraversa tutta la storia dell’arte: dalla tenerezza delle Madonne rinascimentali al silenzio struggente della Pietà di Michelangelo, fino alle riflessioni di Klimt sul tempo e sulla vita. Forse perché il legame con una madre è uno dei pochi capaci di attraversare anche l’assenza.

Oggi ho scelto di raccontare questo tema attraverso l’arte, perché alcune emozioni trovano nelle immagini le parole che spesso non riusciamo a dire. Questo carosello è dedicato a tutte le mamme che continuano a vivere nel cuore di qualcuno.

Ciao mamma!

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Rosalia & Goya

Molti pensano che Rosalía si ispiri solo al flamenco. In realtà il suo immaginario visivo è molto più complesso.
Nei suoi videoclip, nelle fotografie e nelle performance convivono tradizione, religiosità, teatralità, eccesso e modernità. Un linguaggio che sembra dialogare con quello di Francisco Goya.
Non si tratta di una copia o di un’influenza dichiarata, ma di una possibile chiave di lettura: due artisti lontani nel tempo che raccontano una Spagna intensa, contraddittoria e profondamente emozionale.

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Guillermo del Toro e il Romanticismo – Frankenstein

Un regista visionario, un pittore del Romanticismo tedesco e una scrittrice che ha cambiato per sempre la letteratura gotica: tre mondi lontani nel tempo, ma sorprendentemente uniti nel nuovo Frankenstein di Guillermo del Toro.

Dietro ogni inquadratura del film si nasconde un universo di riferimenti artistici che va ben oltre il cinema. Dai paesaggi malinconici e sublimi della pittura romantica ottocentesca di Caspar David Friedrich alle atmosfere cupe e cariche di simbolismo, fino all’immaginario creato da Mary Shelley, l’opera di Del Toro dialoga costantemente con la storia dell’arte.

Ma quali dipinti hanno ispirato il regista? E in che modo il Romanticismo ha contribuito a dare forma all’estetica del film?

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Ophelia & Taylor Swift

Lo sapevi che un’opera di Heyser è tornata improvvisamente al centro dell’attenzione internazionale grazie a Taylor Swift?

Negli ultimi giorni il nome dell’artista è rimbalzato ovunque, complice un collegamento inaspettato con la celebre popstar americana. Un episodio che dimostra ancora una volta come il mondo dell’arte e quello della musica siano spesso più vicini di quanto si possa immaginare, influenzandosi a vicenda e riportando sotto i riflettori opere che meritano di essere riscoperte.

Ma cosa è successo davvero? E perché tutti ne stanno parlando?

Scopri la storia completa e tutti i dettagli nel reel!

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La street art a New York – Keith Haring

Prima che la street art conquistasse gallerie e musei, c’era un giovane artista che trasformava i corridoi della metropolitana di New York nel suo laboratorio creativo.

Keith Haring iniziò disegnando con il gesso sui pannelli pubblicitari neri delle stazioni della metropolitana, realizzando immagini semplici, immediate e riconoscibili da chiunque. Le sue figure danzanti, il Radiant Baby, i cani che abbaiano e gli omini stilizzati diventarono in poco tempo un linguaggio universale, capace di parlare di libertà, amore, razzismo, guerra, AIDS e diritti civili.

Per Haring l’arte non doveva appartenere a pochi, ma essere accessibile a tutti. La strada era il luogo perfetto per incontrare il pubblico senza filtri, abbattendo le barriere tra cultura “alta” e cultura popolare.

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5’ al MAXI. L’arte contemporanea secondo Massimiliano Sabbion

Pubblicato su il sito http://www.lavalvola.it intervista di Fausta Anello

Per essere formali vi dico che Massimiliano Sabbion è un 40 enne padovano critico e storico dell’arte, ma per introdurvelo al meglio preferisco riportarvi direttamente le sue parole; recuperate dal suo sito www.maxiart.it :

Potrei definirmi un appassionato d’arte, ma in realtà la definizione corretta è che sono una persona che VIVE D’ARTE, sia come mezzo di sostentamento (ci si prova!) che come ragione di vita. … Testardo, a volte cinico, puntiglioso, ordinato e caparbio i miei difetti che si compensano con loquacità, simpatia, ironia e curiosità tra i pregi.”

Un personaggio fuori dal comune con tante cose da dire e da scoprire, a voi l’intervista!

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