Il paradosso di chi produce cultura: celebrato a parole, dimenticato nei fatti.
Ruoli sottostimati e sottopagati, professioni che non servono a nulla e che non portano introiti interessanti, concretezze impalpabili ed effimere, lavori visti solo come passatempi e hobby riempitivi di ore libere, accentramenti che arrivano solo in mano ai pochi noti che sanno dare e fare spettacolo più che fare e dare soddisfazioni ai ruoli culturali, questo è il mondo artistico e culturale. Non è una domanda, è un’affermazione…
Come si può arrivare ad accettare e a capacitarsi che nonostante tutto le cose vanno avanti senza l’interesse di istituzioni, mecenati (ora si chiamano sponsor), figure professionali formate perché capaci e spazi adeguati? Stanchi di sentire sempre che siamo il paese che ha dato i natali ai grandi del passato che tutto il mondo ci invidia, che la nostra arte ha riempito i musei e le collezioni di tutto il mondo, che siamo un popolo di santi, navigatori e poeti, che non ci si ferma mai e che pulluliamo di bellezza in ogni angolo… ma basta!
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