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“Street Art. Fino all’ultimo muro”

Dal 23 maggio al 21 giugno 2026

Villa Farsetti di Santa Maria di Sala (VE)

In collaborazione con l’Amministrazione comunale e l’Assessorato alla cultura del Comune di Santa Maria di Sala (VE) e con il sostegno di imprenditori illuminati come Gruppo E43, FPT Industrie s.p.a, Instabilelab, Pelizzon Luigi s.r.l, Veneco s.r.l, Scultori d’Interni, negli spazi di Villa Farsetti apre la mostra “Street Art. Fino all’ultimo muro”, a cura di Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion con la collaborazione tecnica di Yourbanflat, Blonde and Brains, Tipografica Gotica, Cube3, Edonart.

Tredici street artist (Alessio B, Any About New York, Carolì, Alessio Bolognesi, Boogie EAD, C0110, Alessandra Carloni, Evyrein, Tony Gallo, Giacomo Jah Bettega, Joys, Shife, Zero Mentale) con più di 50 opere presenti in mostra.

L’inaugurazione si terrà venerdì 22 maggio alle ore 18.00, mentre la mostra sarà visitabile dal 23 maggio al 21 giugno 2026. “Street Art. Fino all’ultimo muro” nasce con l’obiettivo di raccontare la street art non più soltanto come gesto ribelle legato alla strada, ma come linguaggio artistico capace di ridefinire spazi, identità e comunità. In una sede suggestiva come Villa Farsetti, la street art entra in un contrasto poetico con l’architettura storica, dimostrando come il segno urbano, nato per essere effimero, possa trasformarsi in memoria viva e patrimonio culturale.

La mostra riunisce artisti affermati della scena internazionale, costruendo un dialogo tra passato e presente, tra la monumentalità della villa e l’energia libera dell’arte urbana.

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GAIA PEROTTO – Silexile

Dove finisce il cielo, tutto arde. Il mito nell’Informale

Sala della Gran Guardia – Padova

10 gennaio – 8 febbraio 2026

Inaugurazione venerdì 9 gennaio ore 17.30

La Sala della Gran Guardia ospita la mostra personale di Gaia Perotto, giovane artista lombarda, che presenta un ciclo di venti opere dedicate a un incontro inedito tra mitologia greca e astrazione informale. La mostra, promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova, è curata da Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion.

Come suggerisce il titolo Dove finisce il cielo, tutto arde. Il mito nell’Informale, l’artista attinge ai grandi miti ellenici – da Ecate a Prometeo, da Afrodite a Icaro, fino ai racconti delle Moire e dei Titani – reinterpretandoli non in forma figurativa, ma attraverso il vigore della materia, del colore e della luce. Le opere, spesso identificate nel titolo da divinità o figure del mito, suggeriscono temi di trasformazione, ardore, caduta, rinascita e destino.

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Un viaggio nell’oscurità. Il terrore nell’arte

Sabato 7 dicembre, ore 11:30 – Sala Rossini – Caffè Pedrocchi

Un viaggio nell’oscurità. Il terrore nell’arte.

lezione a cura dello storico e critico d’arte Massimiliano Sabbion.

Tra mostri, streghe e vampiri si analizzerà il tema dell’orrido nelle arti visive, esplorando come figure demoniache e sovrannaturali siano state interpretate da pittori, scultori e illustratori nel corso del tempo esercitando un fascino misterioso che si mescola tra horror e curiosità.

Info e prenotazioni: https://www.800padovafestival.it/

Sabato 7 dicembre, ore 11:30 – Sala Rossini – Caffè Pedrocchi

INGRESSO GRATUITO

Un viaggio nell’oscurità. Il terrore nell’arte

Ezio Bruno Caraceni – Nel labirinto dell’informale – dagli anni ‘50 ai ‘70

Una pittura che si trasforma, superando etichette e confini. I Musei Civici Eremitani dal 7 dicembre 2024 al 30 marzo 2025 ospitano la mostra Ezio Bruno Caraceni – Nel labirinto dell’informale – dagli anni ‘50 ai ‘70, una significativa finestra su un artista veneto da riscoprire, realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

La retrospettiva è composta da oltre cento opere provenienti dall’Archivio Caraceni, che raccontano il percorso dell’artista, nato a Chioggia nel 1927 e morto a 59 anni, dopo aver vissuto gran parte della vita a Roma.

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Il bacio nella storia dell’arte

Lezione presso Villa Farsetti – Santa Maria di Sala (VE) – 5 maggio 2024 ore 17:00

Il bacio è l’attesa, è il cuore che pulsa, è il percepire il sapore e l’odore dell’altro, è magia, è un incontro di fatalità e di emozioni che si annullano, è l’abbattimento della lontananza tra le persone, è avvicinamento dei corpi, è il perdersi in un’altra anima.
Tra i primi baci nell’arte troviamo quello rappresentato da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova nella scena dell’incontro tra Sant’Anna e San Gioacchino; Giove e Io di Correggio con un’immagine seducente che si rivela sensualmente languida; Amore e Psiche di Antonio CanovaIl bacio di Gustav Klimt e via via fino ai più bei baci della storia del cinema.
Una lezione speciale per concludere la mostra “Dire, fare…baciare” tra storia e curiosità.

Domenica 5 maggio – ore 17:00 – presso la Sala Teatro di Villa Farsetti – Santa Maria di Sala (VE)

“Dire, Fare … Baciare”

“Dire, fare…baciare” – Un contemporaneo racconto visivo attorno al Bacio

Dal 6 aprile al 5 maggio 2024 – Villa Farsetti di Santa Maria di Sala (VE)

Di fronte a un gesto universale come il bacio, che potremmo inseguire attraverso gli strumenti e le mediazioni dell’antropologia come della linguistica o della letteratura, è nata la scelta di indagare questo frammento di quotidianità dal punto di vista dell’arte. Quaranta artisti, provenienti da tutta Italia e dall’estero (Europa, Asia, Corea), hanno risposto a questo progetto di Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion, dedicato al tema del bacio e non solo, offrendo con corale empatia una straordinaria ricchezza di opere tra le più varie, quasi tutte appositamente create per la mostra e che si allineano lungo un amplissimo ventaglio di baci, declinandone le più diverse realtà emotive.

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Damien Hirst – La bellezza del bizzarro

Visionary Art
Alzaia Naviglio Grande, 54
20144 – Milano

Caos, finzione e provocazione: l’arte di Damien Hirst

“Voglio fare arte, creare oggetti che avranno significato per sempre.

È un grande ambizione, una verità universale, ma qualcuno deve pur farlo”

(Damien Hirst)

Arte e provocazione, è il binomio che occupa gran parte della produzione dell’artista inglese Damien Hirst.

Genio mediatico o grande ingannatore? Ironico e sottile o acutissimo personaggio dotato di intuito dei tempi e dell’arte?

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SOTTOSTIMATI E SENZA FUTURO. BENVENUTI AI CULTORI DELLA CULTURA!

Ruoli sottostimati e sottopagati, professioni che non servono a nulla e che non portano introiti interessanti, concretezze impalpabili ed effimere, lavori visti solo come passatempi e hobby riempitivi di ore libere, accentramenti che arrivano solo in mano ai pochi noti che sanno dare e fare spettacolo più che fare e dare soddisfazioni ai ruoli culturali, questo è il mondo artistico e culturale. Non è una domanda, è un’affermazione…

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L’arte delle parole senza rilettura. Una lettera aperta al viaggiatore di cultura

A chi mi rivolgo? A chi scrivo? A me? No…non solo, forse anche ai viaggiatori silenziosi che camminano ai lati di strade diverse, alla cultura che li ha macchiati e sporcati per sempre, a quelle stelle che non brillano a caso, agli eredi di Vincent, ai tormenti e alle cime tempestose che solcano i mille deserti dei Tartari e, soprattutto, a chi conclude con gli errori.

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Creatività outsider: da dove nasce l’ispirazione?

Non si sa mai quando il pensiero creativo arriva, di sicuro una fonte che lo fa scaturire c’è e per ogni creativo ed è diversa l’ispirazione da cui nasce.
Da dove si attinge l’idea creativa? A volte la causa è una grande pace interiore e i pensieri fluiscono senza fatica, altre volte per molti è invece una valvola di sfogo per una rabbia provata, una delusione vissuta, il ricordo di un momento, di una persona, la voglia di esprimere insomma e di dire quello che ci fa stare bene in una determinata situazione.

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