Archivio autori Maxiart

La madre nell’arte

Ci sono legami che nemmeno il tempo riesce a spezzare. Ci sono opere che parlano di bellezza. Altre raccontano la storia. E poi ci sono opere che parlano di noi.

La figura della madre attraversa tutta la storia dell’arte: dalla tenerezza delle Madonne rinascimentali al silenzio struggente della Pietà di Michelangelo, fino alle riflessioni di Klimt sul tempo e sulla vita. Forse perché il legame con una madre è uno dei pochi capaci di attraversare anche l’assenza.

Oggi ho scelto di raccontare questo tema attraverso l’arte, perché alcune emozioni trovano nelle immagini le parole che spesso non riusciamo a dire. Questo carosello è dedicato a tutte le mamme che continuano a vivere nel cuore di qualcuno.

Ciao mamma!

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Rosalia & Goya

Molti pensano che Rosalía si ispiri solo al flamenco. In realtà il suo immaginario visivo è molto più complesso.
Nei suoi videoclip, nelle fotografie e nelle performance convivono tradizione, religiosità, teatralità, eccesso e modernità. Un linguaggio che sembra dialogare con quello di Francisco Goya.
Non si tratta di una copia o di un’influenza dichiarata, ma di una possibile chiave di lettura: due artisti lontani nel tempo che raccontano una Spagna intensa, contraddittoria e profondamente emozionale.

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“Street Art. Fino all’ultimo muro”

Dal 23 maggio al 21 giugno 2026

Villa Farsetti di Santa Maria di Sala (VE)

In collaborazione con l’Amministrazione comunale e l’Assessorato alla cultura del Comune di Santa Maria di Sala (VE) e con il sostegno di imprenditori illuminati come Gruppo E43, FPT Industrie s.p.a, Instabilelab, Pelizzon Luigi s.r.l, Veneco s.r.l, Scultori d’Interni, negli spazi di Villa Farsetti apre la mostra “Street Art. Fino all’ultimo muro”, a cura di Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion con la collaborazione tecnica di Yourbanflat, Blonde and Brains, Tipografica Gotica, Cube3, Edonart.

Tredici street artist (Alessio B, Any About New York, Carolì, Alessio Bolognesi, Boogie EAD, C0110, Alessandra Carloni, Evyrein, Tony Gallo, Giacomo Jah Bettega, Joys, Shife, Zero Mentale) con più di 50 opere presenti in mostra.

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GAIA PEROTTO – Silexile

Dove finisce il cielo, tutto arde. Il mito nell’Informale

Sala della Gran Guardia – Padova

10 gennaio – 8 febbraio 2026

Inaugurazione venerdì 9 gennaio ore 17.30

La Sala della Gran Guardia ospita la mostra personale di Gaia Perotto, giovane artista lombarda, che presenta un ciclo di venti opere dedicate a un incontro inedito tra mitologia greca e astrazione informale. La mostra, promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova, è curata da Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion.

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Guillermo del Toro e il Romanticismo – Frankenstein

Un regista visionario, un pittore del Romanticismo tedesco e una scrittrice che ha cambiato per sempre la letteratura gotica: tre mondi lontani nel tempo, ma sorprendentemente uniti nel nuovo Frankenstein di Guillermo del Toro.

Dietro ogni inquadratura del film si nasconde un universo di riferimenti artistici che va ben oltre il cinema. Dai paesaggi malinconici e sublimi della pittura romantica ottocentesca di Caspar David Friedrich alle atmosfere cupe e cariche di simbolismo, fino all’immaginario creato da Mary Shelley, l’opera di Del Toro dialoga costantemente con la storia dell’arte.

Ma quali dipinti hanno ispirato il regista? E in che modo il Romanticismo ha contribuito a dare forma all’estetica del film?

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800 Padova Festival – “Dal sentimento alla libertà: l’artista nell’Ottocento tra anima e mondo”

“Dal sentimento alla libertà: l’artista nell’Ottocento tra anima e mondo” racconta la grande rivoluzione dell’arte ottocentesca: il passaggio dall’interiorità romantica alla conquista della libertà creativa.
Attraverso pittura, letteratura, musica e filosofia, si esplora un secolo in cui l’artista smette di essere artigiano per diventare viaggiatore, ribelle, coscienza del proprio tempo.

Dalla spiritualità di Caspar David Friedrich al patriottismo di Francesco Hayez, dall’indipendenza di Gustave Courbet alla nascita dell’Impressionismo, fino all’eredità contemporanea di questa trasformazione, la conferenza mostra come l’Ottocento sia il momento in cui l’arte diventa specchio dell’anima e voce del mondo.

Info e prenotazioni: https://www.800padovafestival.it/

Lunedi 8 dicembre, ore 10:30 – Sala Rossini – Caffè Pedrocchi

INGRESSO GRATUITO

Ophelia & Taylor Swift

Lo sapevi che un’opera di Heyser è tornata improvvisamente al centro dell’attenzione internazionale grazie a Taylor Swift?

Negli ultimi giorni il nome dell’artista è rimbalzato ovunque, complice un collegamento inaspettato con la celebre popstar americana. Un episodio che dimostra ancora una volta come il mondo dell’arte e quello della musica siano spesso più vicini di quanto si possa immaginare, influenzandosi a vicenda e riportando sotto i riflettori opere che meritano di essere riscoperte.

Ma cosa è successo davvero? E perché tutti ne stanno parlando?

Scopri la storia completa e tutti i dettagli nel reel!

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La street art a New York – Keith Haring

Prima che la street art conquistasse gallerie e musei, c’era un giovane artista che trasformava i corridoi della metropolitana di New York nel suo laboratorio creativo.

Keith Haring iniziò disegnando con il gesso sui pannelli pubblicitari neri delle stazioni della metropolitana, realizzando immagini semplici, immediate e riconoscibili da chiunque. Le sue figure danzanti, il Radiant Baby, i cani che abbaiano e gli omini stilizzati diventarono in poco tempo un linguaggio universale, capace di parlare di libertà, amore, razzismo, guerra, AIDS e diritti civili.

Per Haring l’arte non doveva appartenere a pochi, ma essere accessibile a tutti. La strada era il luogo perfetto per incontrare il pubblico senza filtri, abbattendo le barriere tra cultura “alta” e cultura popolare.

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Un viaggio nell’oscurità. Il terrore nell’arte

Sabato 7 dicembre, ore 11:30 – Sala Rossini – Caffè Pedrocchi

Un viaggio nell’oscurità. Il terrore nell’arte.

lezione a cura dello storico e critico d’arte Massimiliano Sabbion.

Tra mostri, streghe e vampiri si analizzerà il tema dell’orrido nelle arti visive, esplorando come figure demoniache e sovrannaturali siano state interpretate da pittori, scultori e illustratori nel corso del tempo esercitando un fascino misterioso che si mescola tra horror e curiosità.

Info e prenotazioni: https://www.800padovafestival.it/

Sabato 7 dicembre, ore 11:30 – Sala Rossini – Caffè Pedrocchi

INGRESSO GRATUITO

Un viaggio nell’oscurità. Il terrore nell’arte