Archivio annuale 2025

800 Padova Festival – “Dal sentimento alla libertà: l’artista nell’Ottocento tra anima e mondo”

“Dal sentimento alla libertà: l’artista nell’Ottocento tra anima e mondo” racconta la grande rivoluzione dell’arte ottocentesca: il passaggio dall’interiorità romantica alla conquista della libertà creativa.
Attraverso pittura, letteratura, musica e filosofia, si esplora un secolo in cui l’artista smette di essere artigiano per diventare viaggiatore, ribelle, coscienza del proprio tempo.

Dalla spiritualità di Caspar David Friedrich al patriottismo di Francesco Hayez, dall’indipendenza di Gustave Courbet alla nascita dell’Impressionismo, fino all’eredità contemporanea di questa trasformazione, la conferenza mostra come l’Ottocento sia il momento in cui l’arte diventa specchio dell’anima e voce del mondo.

Info e prenotazioni: https://www.800padovafestival.it/

Lunedi 8 dicembre, ore 10:30 – Sala Rossini – Caffè Pedrocchi

INGRESSO GRATUITO

Ophelia & Taylor Swift

Lo sapevi che un’opera di Heyser è tornata improvvisamente al centro dell’attenzione internazionale grazie a Taylor Swift?

Negli ultimi giorni il nome dell’artista è rimbalzato ovunque, complice un collegamento inaspettato con la celebre popstar americana. Un episodio che dimostra ancora una volta come il mondo dell’arte e quello della musica siano spesso più vicini di quanto si possa immaginare, influenzandosi a vicenda e riportando sotto i riflettori opere che meritano di essere riscoperte.

Ma cosa è successo davvero? E perché tutti ne stanno parlando?

Scopri la storia completa e tutti i dettagli nel reel!

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La street art a New York – Keith Haring

Prima che la street art conquistasse gallerie e musei, c’era un giovane artista che trasformava i corridoi della metropolitana di New York nel suo laboratorio creativo.

Keith Haring iniziò disegnando con il gesso sui pannelli pubblicitari neri delle stazioni della metropolitana, realizzando immagini semplici, immediate e riconoscibili da chiunque. Le sue figure danzanti, il Radiant Baby, i cani che abbaiano e gli omini stilizzati diventarono in poco tempo un linguaggio universale, capace di parlare di libertà, amore, razzismo, guerra, AIDS e diritti civili.

Per Haring l’arte non doveva appartenere a pochi, ma essere accessibile a tutti. La strada era il luogo perfetto per incontrare il pubblico senza filtri, abbattendo le barriere tra cultura “alta” e cultura popolare.

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