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I rivoluzionari dell’arte: chi cambia il mondo prima che il mondo se ne accorga

“Una rivolta è in fondo il linguaggio di chi non viene ascoltato.”

(Martin Luther King)

La storia dell’arte è, prima di tutto, la storia delle rivoluzioni. Ogni grande cambiamento nasce da qualcuno disposto a mettere in discussione ciò che tutti considerano normale. I veri rivoluzionari non sono semplicemente artisti di talento: sono persone che modificano il modo di guardare il mondo.

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Autodidatti: artisti o improvvisatori?

Tra talento, studio e presunzione: quando l’autodidattismo diventa un alibi anziché un percorso di crescita.

In un mondo sempre più dominato dall’apparenza e dal bisogno di mettersi in mostra, assistiamo a un fenomeno sempre più dilagante: artisti che si definiscono “autodidatti” e che, privi di una reale preparazione accademica o di un solido percorso di studio, si ergono a geni dell’arte. Ma davvero possiamo accettare questa narrativa? Davvero si può pensare che l’impreparazione e l’autodidattismo siano sinonimi di talento puro e successo garantito?

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Brioche ad arte. Colare la bellezza e il ripieno da tutte le parti

Nulla di più piacevole nell’arco della giornata che staccare la mente per almeno cinque minuti e prendersi una pausa, magari farlo proprio in una mattinata di sole o durante un bel pomeriggio piovoso.
Regalarsi una coccola e una parentesi dal caos quotidiano con un buon caffè od una tisana, magari accompagnando il tutto con una bella brioche ripiena di crema o cioccolato su cui affondare i denti.
Assaporare questo intervallo , gustandoselo piano piano, morso dopo morso, addentare la vita come si fa con la brioche che gocciola un rivolo di ripieno lungo il mento, e perché non lasciarsi soffocare quasi a strozzarsi la gola in maniera convulsa con lo zucchero a velo mentre la tazza fumante di caffè ci aspetta per completare la degustazione di questo momento dedicato alla nostra pausa?
Che cosa c’è di più piacevole se questo nostro tempo lo condividiamo poi insieme ad una persona amica che con noi discute e ride dei gossip e delle disgrazie quotidiane?
Ci vuole, ci voleva, e poi si riprende…

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Come definire la cultura contemporanea? Tra creatività, passato e presente.

Tra innovazione, memoria e trasformazione, la cultura contemporanea ridefinisce il ruolo della creatività in una società sempre più connessa e in continua evoluzione.

La cultura oggi è un concetto ampio e dinamico, forse davvero impossibile da inquadrare e ingabbiare, in fondo se si cerca di farlo poi da qualche altra parte una via di fuga differente si trova, sempre.

La cultura è un concetto difficile da inquadrare e bloccare in poche righe in un mondo sempre più globalizzato e unito da distanze che si colmano attraverso reti informatiche e social continuamente dilaganti.

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SOTTOSTIMATI E SENZA FUTURO. BENVENUTI AI CULTORI DELLA CULTURA!

Ruoli sottostimati e sottopagati, professioni che non servono a nulla e che non portano introiti interessanti, concretezze impalpabili ed effimere, lavori visti solo come passatempi e hobby riempitivi di ore libere, accentramenti che arrivano solo in mano ai pochi noti che sanno dare e fare spettacolo più che fare e dare soddisfazioni ai ruoli culturali, questo è il mondo artistico e culturale. Non è una domanda, è un’affermazione…

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L’arte delle parole senza rilettura. Una lettera aperta al viaggiatore di cultura

A chi mi rivolgo? A chi scrivo? A me? No…non solo, forse anche ai viaggiatori silenziosi che camminano ai lati di strade diverse, alla cultura che li ha macchiati e sporcati per sempre, a quelle stelle che non brillano a caso, agli eredi di Vincent, ai tormenti e alle cime tempestose che solcano i mille deserti dei Tartari e, soprattutto, a chi conclude con gli errori.

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Buon viaggio e arrivederci, Ennio Ludovico Chiggio, arrivederci!

“Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi”

La valigia per il viaggio si è chiusa ed è pronta, per un ultimo cammino. La cerniera ha circumnavigato tutto il suo perimetro, l’ultimo lucchetto è stato messo, la tasca riempita di fogli e un buon libro da leggere, non si sa mai che il tragitto sia noioso. Il bagaglio è preparato e si porta via forse quello che si ritiene indispensabile, di sicuro qualcosa lo si scorderà, poco importa.

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Creatività outsider: da dove nasce l’ispirazione?

Non si sa mai quando il pensiero creativo arriva, di sicuro una fonte che lo fa scaturire c’è e per ogni creativo ed è diversa l’ispirazione da cui nasce.
Da dove si attinge l’idea creativa? A volte la causa è una grande pace interiore e i pensieri fluiscono senza fatica, altre volte per molti è invece una valvola di sfogo per una rabbia provata, una delusione vissuta, il ricordo di un momento, di una persona, la voglia di esprimere insomma e di dire quello che ci fa stare bene in una determinata situazione.

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Oceani blu, strategie che fanno la differenza. Sai vedere oltre?

Fare la differenza, distinguersi, andare oltre ed essere sempre un punto di riferimento, diversi da tutti, diversi da chi? Differenti forse dalla massa o dalle proposte di una comfort zone che appiattisce e rende tutti uguali senza nessun segno distintivo, senza l’eccellenza che contraddistingue un singolo fra tanti.
Globalizzazione e omologazione spesso sono termini che si fondono finendo in questo modo per perdere la propria identità. Come fare per essere davvero unici e differenti, o meglio, come non perdere la propria identità?

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La Storia Infinita. Turn around Look at what you see

Sei nato in Italia, un Paese alquanto strano, sei sostenuto quando non sei nessuno e quindi non rechi danno o fai del male, sei odiato, criticato, insultato quando invece poi sei riconosciuto e piaci alla maggior parte delle persone.
Sei nato in Italia, una nazione che trasforma da secoli le sue puttane in Santi e si fregia di avere più poeti, santi (appunto) e navigatori del mondo. L’Italia, paese del nonsense culturale, dove lo scrigno è aperto a tutti e dove l’arte, la musica e la letteratura hanno dato i natali agli artisti che hanno lasciato l’impronta in ogni angolo della Terra.
Sei nato in Italia, un posto che non investe nella ricerca, nello studio e non guarda affatto il suo territorio se non grazie ai volontari, alle persone che per amore e per follia si prendo la briga di conservare memorie storiche e preservare il futuro, gente di buon cuore che col tempo si è incattivita ed è diventata xenofoba, omofoba, razzista e corrucciata nei confronti della vita.

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