Un virus, il COVID-19, una pandemia mondiale che azzera le distanze fisiche e allarga quelle virtuali, tutto rimesso in discussione: il senso del tempo, l’economia, la vita stessa.
Che cosa conta e che cosa risulta ora superfluo? La carenza del contatto fisico, la libertà di muoversi, le cose da vedere e da condividere, la paura degli altri, la voglia di fare qualcosa per chi si trova ora in un momento difficile ed è impotente di fronte alla malattia che toglie letteralmente il respiro ai nostri giorni. La quotidianità è cambiata, tutto si ridiscute e le emozioni si amplificano. Che cosa fare in un momento così difficile per l’uomo? Come sostenere e rendersi partecipi nell’aiuto? Certo, in primis restare a casa, seguire le regole imposte, essere consapevoli del notevole sacrificio richiesto fatto soprattutto per il rispetto della vita, propria e del prossimo.
Archivio tag Alessio B.
29 SETTEMBRE – 29 OTTOBRE 2018
Corte Benedettina, Correzzola (Pd)
Palasport, Concadalbero (Pd)
a cura di Enrica Feltracco, Massimiliano Sabbion, Matteo Vanzan
A giorni, il 18 marzo, inaugura una mostra a Bologna che ancora prima di aprire le porte è già un caso e una polemica a livello mediatico e artistico, “Street Art. Banksy & Co. – L’arte allo stato urbano”, promossa da Genus Bononiae, con il sostegno della Fondazione Carisbo.
Un accento che viene messo su quello che si può definire un modo di fare arte a cui le istituzioni ufficiali vogliono dare risalto e dignità riconoscendo il valore artistico di opere e di artisti finora confinati come “scarabocchiatori seriali” sui muri della città.
Pubblicato il 21 aprile 2015 in http://vecchiatoart.blogspot.it
Le opere della strada ritornano nelle gallerie, spaziano nei musei e ripercorrono al contrario quello che qualche decennio fa avveniva: l’abolizione degli spazi per la presa di possesso del mondo esterno.




