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Leggere per dipingere espressioni. Dipingere per leggere espressioni.

Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi.
No, leggete per vivere.”
(Gustave Flaubert)

Prima di iniziare a leggere un libro, i fattori che portano alla lettura del testo selezionato sono molteplici e spesso non dà il giusto peso poiché diventa una scelta d’istinto e naturale.
Si comincia la lettura per gusto, in base alle cose piacciono, in base al genere che varia dal romanzo, alla narrativa, ai classici, alla fantascienza, ai gialli, alle biografie o storie d’amore, senza scordare i romanzi storici e fantasy.

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Giorgio Laveri. La fragile ironia degli oggetti

Nell’arte contemporanea il linguaggio degli artisti si manifesta attraverso l’uso di forme e materiali, un modo di esprimere che riesce a dar vita ad una serie di gesti attraverso la concretizzazione visiva di un pensiero, di un’ideologia: le azioni si imbattono nelle idee e il risultato diventa l’opera d’arte.
L’arte è scoperta, è un’attività che si confonde tra il serio e il faceto, tra realtà e fantasia, è, in fondo, un gioco dove si ritemprano energie spirituali e fisiche.
L’arte contemporanea è un insieme di espressioni, ma non è fatta solo di scandali, denuncia, scoperta e non è sempre portatrice di messaggi reconditi, è prima di tutto veicolo di emozioni che passano per l’identificazione e rivelazione di sistemi fatti da oggetti e soggetti che sono alla base del nostro sentire e vedere comune.

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Ma chi ti conosce? Fame di fama: artisti sconosciuti alla ricerca della notorietà

Pubblicato il 10 marzo 2017 in http://vecchiatoart.blogspot.it

Un vincente trova sempre una strada, un perdente trova sempre una scusa”
(Lao Tzu)

Chi urla e sgomita è davvero l’uomo che si impone ed emerge?
In questo mondo fatto di visibilità e dominio social è davvero essenziale arrivare sempre e solo per primi?
Sicuri che la prevaricazione è la sola e unica arma per arrivare tra i primi posti?
Si sente sempre più spesso parlare di “qualità”, “eccellenza”, “numeri uno” in ogni ambito con la consapevolezza e convinzione che bisogna essere i primi della classe, ma spesso queste parole si associano solo a vuoti d’aria senza avere la consistenza e le capacità per essere davvero persone e prodotti di “qualità”, “eccellenza” e “numeri uno”.

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